Due anni di cambiamenti e novità

PCi Lugano Campagna

Il 2018 del Consorzio fra la soddisfazione per il lavoro svolto, le molte richieste dai Comuni, e i rischi e le opportunità della nuova Legge sulla protezione della popolazione

 Due anni di cambiamenti e novità
(foto PCi Lugano Campagna)

Due anni di cambiamenti e novità

(foto PCi Lugano Campagna)

MEZZOVICO - “È stato un anno importante, di cambiamento e novità, e così sarà il prossimo. La Protezione civile sta cambiando radicalmente”. È con queste parole che Claudio Hess, comandante della Protezione Civile Regione Lugano Campagna, ha aperto il rapporto ufficiali 2018, gettando uno sguardo all’anno appena trascorso, il suo primo al timone, e all’anno a venire. Il 2018 è stato caratterizzato dall’acquisto di nuovo materiale che è stato stoccato quasi interamente nel nuovo capannone a Rivera, più grande del precedente e in grado di ospitare anche gran parte del parco veicoli. Nel 2018 è stata anche rinnovata la telematica negli impianti, e i collaudi dei nuovi sistemi sono previsti nei prossimi mesi.

A caratterizzare il 2019 sarà la nuova Legge federale sulla protezione della popolazione e sulla Protezione Civile, il cui testo dovrebbe essere reso noto nelle prossime settimane e discusso dalle Camere federali durante la seduta estiva. “Se ne parla da diversi anni e dovrebbe venire applicata a gennaio 202 – ha detto Hess. – Oggi vi sono parecchie questioni ancora aperte, ma anche alcune certezze: più giorni di formazione per i militi, con un focus sulla tecnica; una flessibilità maggiore sull’inizio del servizio, e un drastico aumento dei giorni, per parificare al militare (245 in 12 anni, o 21 all’anno). Al momento non sono ancora state definite misure transitorie per il passaggio da un sistema all’altro”.

Altro cruccio che ormai si trascina da qualche anno in tutta la Svizzera è il costante calo dei nuovi reclutamenti, causa la “concorrenza” del servizio civile resa possibile dall’attuale sistema di reclutamento. “Negli anni d’oro reclutavamo sessanta militi ogni anno – ha detto Hess. – Quest’anno sono 28, meno di quelli che abbiamo licenziato. È un equilibrio instabile e ci siamo attività presso le istanze cantonali e federali per far sì che il calo dei militi non diventi una crisi”.

Nuovi stimoli arriveranno invece dalle vacanze offerte agli ospiti delle case anziani dei Comuni consorziati, che da 13 anni si svolgono sull’arco di quattro settimane in una struttura di Primadengo. Non sarà così l’anno prossimo, quando per la prima volta la vacanza si terrà a Rodi, in valle Leventina: “Per noi questo appuntamento è una missione, ma stava diventando un po’ ripetitivo, e da più parti ci erano stati suggeriti dei cambiamenti. La nuova location sarà un’occasione per dare nuovo slancio a questo appuntamento a cui teniamo molto”, ha detto Hess.

Un altro appuntamento molto sentito cadrà il 29 maggio 2019, quando la Pci terrà una giornata di porte aperte: “Vogliamo farci conoscere: abbiamo tanto nuovo materiale e possiamo fornire prestazioni più elevate che in passato. È un buon momento per spiegare quanto siamo in grado di fare”, ha detto Hess. In questo senso le prestazioni della Pci Lugano Campagna sono sempre apprezzate dai Comuni consorziati: nel 2018, 11 dei 32 Comuni hanno fatto richieste per 21 cantieri e si sta già progettando il 2020. “Per il 2019 siamo in overbooking, ma in prospettiva è una cosa positiva: abbiamo già abbastanza richieste da poter accomodare il forte aumento di giorni di servizio annui prospettato dalla nuova Legge quando entrerà in vigore”.

Anche il presidente del Consorzio Tarcisio Gottardi si è detto soddisfatto di quanto fatto dalla PCi Lugano Campagna nel corso del 2018: “Da parte mia porto ringraziamenti e complimenti. I Comuni consorziati sanno di poter contare su un’entità competente per avere una mano. Il prossimo passo sarà cominciare a rinnovare il parco veicoli: capire lo stato di quelli che già abbiamo, quanti ne serviranno e quando dovranno essere acquistati”.

1419 entrate in servizio, 5333 giorni di servizio

Tornando al 2018, sul fronte operativo l’impegno è stato simile a quello dell’anno che l’ha preceduto. Sono entrati in servizio 1419 militi che hanno prestato 5333 giorni di servizio, in particolare dedicati ai corsi delle cinque compagnie (750 militi, 3199 giorni), senza dimenticare l’assistenza (272 militi, 891 giorni), la logistica (75 militi, 274 giorni), e le manifestazioni e gli esercizi (153 militi, 789 giorni). Il 2018 è stato un anno fortunatamente tranquillo dal punto di vista degli interventi (89 militi, 180 giorni di servizio) e caratterizzato in particolare dalla siccità che ha toccato Isone, dove la PCi Lugano Campagna ha provveduto a portare l’acqua al bacino, e da un incidente che ha coinvolto un pullman sull’autostrada A2 in territorio di Sigirino, dove la PCi Lugano Campagna ha offerto pasti e un posto letto a una ventina di passeggeri, aprendo l’impianto di Lamone.

Due anni di cambiamenti e novità

Esperti di malattie altamente infettive

Ospite del rapporto ufficiali è stata il medico Laura Muggli dell’Ufficio del veterinario cantonale. L’intervento nel novembre 2017 in una fattoria del Luganese in cui quasi 6.000 capi di pollame sono stati abbattuti perché colpiti dalla malattia di Newcastle – un’epizoozia altamente contagiosa – benché di successo ha mostrato che si necessitavano aggiornamenti nei modi di contenere le malattie altamente contagiose degli animali. Con la PCi Lugano Campagna è già stato svolto un esercizio in questo senso nel 2018 e un altro seguirà nel 2019. Esercizio che ha permesso di rivedere la dottrina in quest’ambito e di regolare la cooperazione con i vari partner d’intervento, oltre che capire quale sia il materiale necessario per far fronte a queste crisi che, ha ricordato Muggli, “sono un problema anche sociale, economico e internazionale. Sono malattie che possono bloccare le esportazioni di un intero Paese. L’intervento del 2017 ci ha aperto gli occhi: bisognava ripensare tutto quanto”. Le novità in questo senso potranno essere viste in occasione della già citata giornata delle porte aperte del 29 maggio 2019.

Infine, non è mancato un momento per riconoscere i militi promossi nel corso del 2018 e quelli prosciolti che hanno terminato il loro servizio. Di seguito, i nominativi.

Due anni di cambiamenti e novità

PROMOZIONI

Al grado di caporale:

Davide Bianco, servizio assistenza

Kevin Cattani, servizio salvataggio

Mattia Della Torre, servizio materiale

Kevin Fontana, servizio impianti

Filippo Guscetti, servizio Stato maggiore

Ivan Houriet, servizio assistenza

Anthony Musto, servizio materiale

Luca Sacchi, servizio trasporti

Simon Waldvogel, servizio assistenza

Ivan Zambelli, capo cucina

Al grado di sergente:

Stefano Bianchetto, servizio trasporti

Al grado di sergente maggiore:

Matteo Forni, servizio logistica

Al grado di furiere:

Mirko Marra, servizio logistica

Al grado di tenente:

Marco Ballabio, servizio Stato maggiore

Jonas Bontà, medico di truppa

Giacomo Della Pietra, servizio salvataggio

Riccardo Gamba, servizio salvataggio

Simone Grignola, servizio Stato maggiore

Mirko Zambelli, servizio salvataggio

Al grado di capitano:

Massimiliano Mele, servizio Stato maggiore

PROSCIOGLIMENTI

Luca Ostini, capitano, comandante Compagnia 41, classe 1975

Raphael Cecchin, servizio assistenza, tenente, classe 1978

Alessandro Ceschi, medico di truppa, tenente, classe 1978

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