Due pp in più (ma non solo) per potenziare la Procura

giustizia

La Commissione giustizia e diritti ha firmato il rapporto favorevole all’attribuzione di due magistrati aggiuntivi al Ministero pubblico - Sul tavolo ci sono anche altre due proposte

Due pp in più (ma non solo) per potenziare la Procura
© CdT/ Chiara Zocchetti

Due pp in più (ma non solo) per potenziare la Procura

© CdT/ Chiara Zocchetti

Salvo clamorose sorprese, il primo tassello del potenziamento della Magistratura ticinese passerà dall’assunzione di due procuratori pubblici aggiuntivi. Da 20 a 22, dunque, più il procuratore generale. Dopo il preavviso positivo del Governo, comunicato in uno scritto del 16 febbraio scorso, La Commissione giustizia e diritti ha firmato praticamente all’unanimità l’atteso rapporto (relatori la popolare democratica Sabrina Gendotti e il liberale radicale Marco Bertoli) sul potenziamento della Giustizia.

Potenziamento che, spiega al Corriere del Ticino il presidente della ‘Giustizia e diritti’ Luca Pagani (PPD), non si ferma ai due magistrati aggiuntivi, che saranno coadiuvati anche da un segretario giudiziario e un segretario amministrativo. «Quello firmato oggi è un rapporto parziale poiché sul tavolo ci sono anche altre due questioni da valutare: l’estensione delle competenze dei segretari giudiziari e la reintroduzione dei sostituti procuratori». Per quanto riguarda il primo punto, Pagani spiega che «la Commissione è favorevole ma serviranno degli approfondimenti giuridici per capire se vi sono delle norma da modificare prima di poter ampliare le loro competenze». Lo stesso discorso vale per i sostituti procuratori: l’ipotesi di una loro reintroduzione si era già fatta largo in Commissione lo scorso anno, come controproposta al messaggio governativo del 2019 che prevedeva un potenziamento basato su un solo procuratore aggiuntivo. Ora i tempi sono maturi per un potenziamento su scala più ampia, ma anche in questo caso serviranno altri approfondimenti per capire come muoversi in questa direzione.

Quel che è certo è che per la ‘Giustizia a diritti’ un potenziamento è assolutamente necessario. Come evidenziato nel rapporto, il Ministero pubblico deve far fronte a 12 mila nuovi incarti ogni anno. Nel confronto intercantonale, ciò significa che un pp ticinese ha mediamente più incarti da gestire che un collega d’oltralpe. Ma non solo: dal 2003 non ci sono stati potenziamenti e il nuovo Codice di procedura penale ha reso le inchieste e gli adempimenti più onerosi. «Senza contare il grosso turnover delle équipe che si occupano di reati finanziari e leggi settoriali che danno nuove competenze ai procuratori pubblici», rimarca Pagani. Il risultato, evidenziato nel rapporto, è un sovraccarico di lavoro a fronte di una sottodotazione di personale.

Come detto, il primo passo del potenziamento della giustizia è il rapporto favorevole all’assunzione d i due nuovi procuratori pubblici, che – vista l’importanza del tema – è stato firmato in tempi brevi proprio per sottoporlo al Parlamento nella prossima seduta. Gli altri due tasselli appena elencati, spiega Pagani, verranno eventualmente inseriti nel rapporto in un secondo momento oppure rientreranno in un pacchetto di riorganizzazione più ampio.

Il perito

La Commissione si è anche concentrata su un altro aspetto legato alla giustizia ticinese. Lo scorso 14 dicembre, in occasione del rinnovo decennale delle cariche in seno alla Magistratura, il Parlamento aveva approvato una proposta di risoluzione della stessa Commissione, alla quale era stato affidato l’incarico di approfondire le problematiche di natura organizzativa e procedurale emerse nell’ambito del rinnovo delle cariche in seno al Ministero pubblico, allo scopo di valutare eventuali necessità di intervento a livello organizzativo e normativo». A questo proposito, i commissari hanno preparato una serie di quesito da sottoporre al Dipartimento delle istituzioni. Sulla base di queste risposte, si lavorerà con un perito a delle proposte di miglioramento.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Ticino
  • 1
  • 2

    Lo strano caso di Cevio: due seggi per una candidata

    elezioni 2021

    Moira Medici (della lista Paese Libero), è riuscita a strappare il sindacato di quindicina all’attuale sindaco Pierluigi Martini (Alleanza Moderata) con 594 voti contro 406 - Un risultato così positivo da contare doppio in Municipio

  • 3

    A Lumino si parla finlandese... ma solo correndo

    SALUTE E MOVIMENTO

    Via libera alla realizzazione dell’opera che rafforzerà ulteriormente la vocazione sportiva e ricreativa dell’area che si trova nei pressi del centro extrascolastico - Si prevede un investimento complessivo di 55.000 franchi a carico di Comune e Patriziato

  • 4

    Elezioni comunali 2021: tutto quel che c’è da sapere

    18 aprile

    Ottantotto Comuni verso il rinnovo dei poteri: 1.488 i candidati per i vari Municipi e 5.306 per i Consigli comunali - Il più giovane ha da poco compiuto 18 anni, il più anziano ne ha 92 - Ecco gli equilibri in gioco nei principali centri del cantone

  • 5

    «Noi siamo pronti, ma Berna non garantisce i vaccini»

    Pandemia

    L’amaro sfogo via social del presidente del Consiglio di Stato ticinese Norman Gobbi: «I Cantoni si organizzano e sono pronti, la Berna federale non fornisce, la popolazione è pronta e deve attendere: male, malissimo!»

  • 1
  • 1