Opinioni elettorali

Cardiocentro, un’assicurazione sulla vita

Stefano Tonini, candidato della Lega dei ticinesi al Gran Consiglio

Cardiocentro, un’assicurazione sulla vita

Cardiocentro, un’assicurazione sulla vita

Il Cardiocentro, per il canton Ticino, è una sorta di assicurazione sulla vita. Una polizza, vale sempre la pena ricordarlo, che prima non c’era e di cui tutti i cittadini ticinesi hanno potuto beneficiare solo grazie all’intuizione del professor Moccetti e all’infaticabile lavoro di tutti i collaboratori che, nel corso degli ultimi vent’anni, hanno dotato il nostro territorio di questo centro di eccellenza. Il futuro del Cardiocentro sarà, senza dubbio, una delle questioni politiche principali della legislatura che si aprirà dopo le elezioni cantonali di aprile. Su questo argomento, chi oggi aspira a un seggio in Gran Consiglio, deve prendere posizione e assumersi la responsabilità di una scelta di campo. Io sto dalla parte del Cardiocentro, senza se e senza ma. Ho firmato l’iniziativa e ho dato il mio piccolo contributo a raccogliere le 17.000 firme che sono state consegnate a Bellinzona. L’ho fatto proprio perché, da consulente assicurativo, ben comprendo la differenza che esiste tra avere una certezza e imboccare una via sconosciuta. Il mantenimento dell’indipendenza e della filosofia dell’ospedale del cuore, vuol dire proprio non mettere in discussione quella polizza, sottoscritta tra l’ospedale del cuore e i ticinesi, che da vent’anni garantisce sicurezza e cure di qualità per i pazienti cardiopatici e le loro famiglie. Anche la mia esperienza di arbitro me lo suggerisce: squadra che vince, non si cambia, mai. E proprio nella mia attività sportiva quale arbitro di calcio, ho potuto ulteriormente apprezzare l’opera del Cardiocentro. Penso ai percorsi Cardio Walk sul territorio a beneficio della popolazione, così come alla capillare posa dei defibrillatori che ha permesso di ridurre drasticamente le morti da arresto cardiaco, nelle città come nelle valli. Una nuova fondazione Cardiocentro, dove saranno rappresentati anche l’EOC, l’università e il personale, rappresenta a mio avviso la soluzione migliore per i pazienti e per il sistema sanitario ticinese.

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