Ecco i preferiti dei ticinesi

GRAN CONSIGLIO

I deputati più votati per ogni partito e qualche curiosità sui 90 granconsiglieri freschi di elezione

Ecco i preferiti dei ticinesi
(Foto Reguzzi)

Ecco i preferiti dei ticinesi

(Foto Reguzzi)

BELLINZONA - La rivincita del mondo femminile è servita. Assenti – per la seconda legislatura consecutiva – dal Consiglio di Stato, le donne si sono rifatte con gli interessi in Parlamento. Le candidate in grado di strappare un seggio in Gran Consiglio hanno raggiunto quota 31, 9 in più rispetto al 2015. E se il PLR è il partito con più «quote rosa» – 8 le candidate elette – al balzo avanti ha contribuito in modo ideale probabilmente anche la lista «Più donne», nata proprio con lo scopo di rinforzare la presenza femminile a Palazzo delle Orsoline. Quella guidata da Tamara Merlo – eletta con 8.089 voti insieme all’altra ecologista espulsa Maristella Patuzzi (5.874) – è la new entry di queste elezioni. E ad avanzare con lei sono l’UDC e i due partiti che hanno deciso di sciogliere la propria alleanza: MPS (+ 2 seggi) e PC (+1 seggio).

Sin qui, tuttavia, si è parlato di volti noti. I neofiti sono invece 35. Un numero, questo, da rapportare ai 23 deputati uscenti che hanno deciso di non ripresentarsi al cancelletto di partenza.

A guidare invece la classifica dei candidati più votati è con largo distacco Alex Farinelli. Il capogruppo liberale radicale ha incassato (voti di lista compresi) 54.246 preferenze, seguito dal presidente Bixio Caprara, che ne ha incassati 46.260. In casa Lega il numero maggiore di crocette è stato distribuito a Daniele Caverzasio (40.020) mentre il rientrante conte Zio, Attilio Bignasca, si è classificato al terzo posto con 38.224 voti, dietro al nipote Boris (39.719). A guidare la locomotiva PPD è stato il vicepresidente Giorgio Fonio (36.686), davanti al presidente Fiorenzo Dadò (32.875) e alla deputata Nadia Ghisolfi (30.602). In casa socialista il capogruppo Ivo Durisch ha staccato tutti i compagni di lista contabilizzando 30.939 preferenze, seguito da Anna Biscossa (27.802) e dalla new entry Fabrizio Sirica (25.811). Tra i democentristi e gli ecologisti, la medaglia d’oro se la sono invece messa al collo rispettivamente il presidente Piero Marchesi con 18.596 voti e Nicola Schönenberger (14.324). Ben 16.530 sono i voti incassati dal capolista dell’MPS Matteo Pronzini, mentre il compagno di banco Massimiliano Ay ne ha accumulati 6.728.

Altre curiosità? Il candidato, o meglio la candidata più giovane eletta in Gran Consiglio è stata la socialista Laura Riget, nata il 2 luglio del 1995. All’opposto il decano dei nuovi parlamentari (ma per lui si tratta di un ritorno dopo ben 24 anni da deputato dal 1991 al 2015) è Attilio Bignasca, classe 1943. A quest’ultimo il 2 maggio toccherà inaugurare la nuova legislatura.

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