Opinioni elettorali

La lotta contro il riciclaggio di denaro

Daniel Georgis, candidato del PLR al Gran Consiglio

La lotta contro il riciclaggio di denaro

La lotta contro il riciclaggio di denaro

Il Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI), è un’organizzazione istituita dal vertice del G7 nel 1989, facente capo all’OCSE, con lo scopo di far evolvere le normative concernenti alla lotta al riciclaggio di denaro sul piano internazionale. L’anno successivo alla sua costituzione, il GAFI pubblica per la prima volta 40 «raccomandazioni» di attuazione per la lotta contro il riciclaggio di denaro. Le normative, seppur trattandosi di soft law, secondo la Banca Mondiale, il Fondo monetario internazionale e il Consiglio di sicurezza dell’ONU, rappresentano gli «standard internazionali» per la lotta al riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Il 7 dicembre 2016 venne pubblicato il quarto rapporto di valutazione sul grado di recepimento delle cosiddette raccomandazioni in Svizzera, il quale complessivamente contiene un giudizio positivo e, rispetto agli altri Paesi già osservati, acquisisce un risultato superiore alla media. Dei 40 punti oggetti d’esame, ben 31 sono stati giudicati «conformi/ampiamente conformi» e i restanti 9 vengono valutati «parzialmente conformi». Nonostante nessun punto abbia ottenuto un giudizio «non conforme», il Consiglio federale ha deciso di voler modificare la propria legge federale sul riciclaggio di denaro (LRD). Il progetto di modifica della regolamentazione è stato messo in consultazione fino al 21 settembre 2018, il quale poggia sui seguenti punti: 1. obblighi di due «diligence» per gli intermediari che si trovano al di fuori del settore finanziario, come ad esempio gli avvocati, notai e altri professionisti giuridici indipendenti, i quali prestano un’attività di consulenza in materia di amministrazione e gestione di trust, fondazioni e strutture societarie analoghe; 2. modifica del valore soglia per quel che concerne l’incasso in contanti per i commercianti di metalli preziosi o di pietre preziose, il quale passerebbe da 100.000 franchi a 15.000 franchi; 3. ponendo l’accento sull’avente diritto economico, l’intermediario finanziario non dovrà più limitarsi alla plausibilità di quanto dichiarato dal proprio cliente, bensì accertare le veridicità delle informazioni pervenutegli. Sono inoltre previsti cinque ulteriori modifiche, le quali concernono l’abolizione del «diritto di comunicazione», mantenendo il cosiddetto «obbligo di comunicazione all’ufficio competente MROS», una periodica verifica dell’attualità dei dati dei propri clienti, l’iscrizione al Registro di commercio delle associazioni che potrebbero adoperarsi al finanziamento di attività terroristiche e infine introdurre una licenza per poter acquistare metalli preziosi di seconda mano.

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