Opinioni elettorali

Le scuole comunali vanno migliorate

Raoul Ghisletta, candidato del PS al Gran Consiglio

Le scuole comunali vanno migliorate

Le scuole comunali vanno migliorate

Nel mese di febbraio ho depositato una nuova iniziativa parlamentare per migliorare le condizioni d’insegnamento nelle scuole comunali: essa propone 22 allievi massimo per classe, l’estensione del docente d’appoggio e il diritto alla pausa per le docenti di scuola dell’infanzia. Il nostro impegno per le scuole comunali non è di ieri. Tra le battaglie maggiori svolte ricordiamo la causa collettiva al Tribunale cantonale amministrativo, il quale nel 2004 ha accolto parzialmente i ricorsi, ciò che ha portato al riconoscimento da parte del Cantone e dei Comuni di una classe di salario in più per le docenti di scuola dell’infanzia con refezione. Ricordiamo che il Sindacato VPOD nel 2009 ha consegnato l'iniziativa popolare legislativa «Aiutiamo le scuole comunali – Per il futuro dei nostri ragazzi», corredata da 10.000 firme, che chiedeva la riduzione ad un massimo di 20 degli allievi per classe e l'istituzione di mense e doposcuola in tutte le regioni. Purtroppo la maggioranza di centrodestra del Parlamento ha respinto sia l’iniziativa sia il compromesso sul numero massimo di 22 allievi proposto dal Dipartimento educazione. E purtroppo in seguito (il 28 settembre 2014) il popolo ha respinto l’iniziativa per poco (48,6% SÌ, 51,4% NO). La recente iniziativa parlamentare n. 540 chiede la modifica degli articoli 16, 16a, 24 e 25 della Legge sulla scuola dell'infanzia e sulla scuola elementare. Il primo obiettivo è che le sezioni della scuola dell’infanzia e della scuola elementare non possano contare più di 22 allievi. Il secondo obiettivo è l’assunzione in ogni sezione della scuola dell’infanzia con refezione a orario completo (o in altri casi particolari autorizzati dal Dipartimento) di un docente di appoggio o un'altra figura qualificata definita dal Dipartimento, che coadiuvi il docente titolare e gli consenta d'interrompere il lavoro con una pausa giornaliera di 30 minuti conformemente alla Legge sul lavoro. Il terzo obiettivo è, presso la scuola elementare, l’assunzione in ogni sezione monoclasse e biclasse con più di 20 allievi e in ogni sezione con tre o più classi (o in altri casi particolari autorizzati dal Dipartimento) di un docente di appoggio, che coadiuvi il docente titolare tenendo eventualmente anche le lezioni di materie speciali. Questa iniziativa parlamentare dovrà essere trattata dal Consiglio di Stato, dai Comuni e infine dal Parlamento: essa potrebbe portare alla soluzione dei problemi principali legati al sovraccarico di lavoro dei docenti di scuola comunale e al problema della pausa giornaliera delle docenti di scuola dell’infanzia. La battaglia sarà difficile, perché il centrodestra si opporrà per i soliti motivi finanziari, ma con il sostegno e la determinazione di tutte e di tutti potremo fare passi avanti.

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