Opinioni elettorali

Le società sportive per la coesione sociale

Emanuele Rusconi, candidato del PLR al Gran Consiglio

Le società sportive per la coesione sociale

Le società sportive per la coesione sociale

In una società costantemente frenetica, stressata ed impegnata, lo spazio per mettersi a disposizione al fine di organizzare e promuovere dei momenti di convivialità sembra diminuire. Secondo uno studio recente da parte dell’Ufficio federale dello sport (UFSPO) in Svizzera vi sono circa 19.000 società sportive nelle quali vi partecipano circa due milioni di membri attivi. Un quarto della popolazione compresa fra 5 e 80 anni è attivo in una associazione. Però troppo spesso alle nostre latitudini le associazioni in generale si lamentano del continuo turn-over di volontari oppure che fanno fatica a trovare persone disposte ad impegnarsi per la nominata «giusta» causa. Nel distretto del Mendrisiotto ritengo che ci siano due aspetti fondamentali da migliorare. Il primo sono le carenze degli spazi dedicati allo svago e secondariamente l’incentivo di una maggior collaborazione tra le associazioni sportive. In primis, gli spazi e le varie infrastrutture sportive in relazione alle richieste ed esigenze dei club sono insufficienti. Nella zona del Mendrisiotto e Basso Ceresio bisognerebbe lavorare per una pianificazione e gestione in rete di nuovi spazi di utilizzo cercando di rinnovare e riqualificare le inadeguatezze delle nostre infrastrutture. La strada intrapresa dai Comuni del distretto coinvolti è quella giusta; infatti è già in corso uno studio per cercare di creare uno strumento che possa dare adito a riflessioni e proposte sullo sport a carattere regionale. In questo modo si lavora, con l’obiettivo di andare a valutare quei contesti, alle varie occorrenze come l’intervento nelle palestre vetuste di Mendrisio oppure come la realizzazione del nuovo centro sportivo a Stabio. Per quanto riguarda la collaborazione fra le varie associazioni ci tengo a sottolineare che le società sportive svolgono compiti di benessere pubblico e fungono da elementi di coesione sociale. Importantissimi per le nostre comunità. Dunque a mio modo di vedere le associazioni dovrebbero fornire sin da subito un impatto della loro missione e della loro visione, ovvero quei valori che la fanno esistere. In questo modo il nuovo «potenziale candidato volontario» può cominciare a sentirsi parte di un percorso integrante ed essere incentivato ad inserirsi in un’attività di proprio interesse. In conclusione vorrei lanciare una sfida ai giovani (e ai meno giovani) di rimboccarsi le maniche, perché qualsiasi organizzazione sportiva, basata su una filosofia coerente e solida, si occupi di compiti di pubblica utilità e curi la coesione sociale, perché queste società svolgono quelle attività complementari di benessere pubblico che rappresentano gli ingredienti principali per appuntamenti conviviali.

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