Opinioni elettorali

Riforma scolastica, l’illusione delle medie

Patrizia Wasser Polit, candidata del PPD al Gran Consiglio

Riforma scolastica, l’illusione delle medie

Riforma scolastica, l’illusione delle medie

La scuola ha bisogno di una riforma. Il sistema attuale presenta una serie di problematiche che si ripercuotono sui nostri ragazzi, in una fase molto delicata della loro crescita e formazione. Trovo fondamentale aggiungere supporto ai docenti e ridurre il numero degli studenti per classe, permettere di seguire al meglio gli alunni, soprattutto in quelle realtà scolastiche dove c’è la problematica dell’integrazione/inserimento da parte di ragazzi stranieri, di cui necessitano un supporto maggiore. Seguire e supportare i ragazzi durante la loro formazione è fondamentale, permette di ottenere risultati migliori per tutti, riducendo il rischio che in ragazzi in difficoltà non si ritrovino costretti o perché demotivati ad entrare in assistenza, attualmente tasso in crescita in Ticino. La divisioni delle classi a livelli va abolito, in quanto questo sistema determina il futuro del giovane già all’età di 12 anni, dando l’illusione che con la media del 4.65 in fine 4 media, potrà comunque accedere al liceo cantonale. Purtroppo le probabilità di superare la classe prima sarà molto bassa dovuto alla grande differenza tra i due livelli. Recuperare due anni di studio avanzato, anche solo su una materia è praticamente impossibile. Dunque il ragazzo se desidera comunque una formazione liceale universitaria dovrà optare per le scuole private, che con classi più piccole e ritmi più accessibili il ragazzo potrà ambire ad un futuro diverso da quello precluso in seconda media dal sistema, questo però è possibile solo se la famiglia è in grado di sostenere la retta scolastica di cui varia dai 700 ai 1.200 franchi al mese. Il divario tra scuola media e liceo è tanto, basti pensare che i ragazzi iscritti in prima liceo ne passeranno poco più della metà alla classe seconda. La questione dei livelli ha anche un effetto negativo sul piano psicologico in quanto il ragazzo crederà di non essere così bravo negli studi e di essere un tipo di livello B. Abbiamo delle ottime scuole di formazione superiore e una vastissima scelta, trovo che il ragazzo si debba sentire libero di scegliere la sua futura professione per volontà e non per rassegnazione dovuto ai livelli B. Trovo importante che tutti i ragazzi abbiano le stesse opportunità, il sistema scolastico richiede una riforma al suo interno.

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