Emilio Martinenghi e il «cuore oltre l’ostacolo»

PLR

La reazione a caldo dell’«outsider», sconfitto al secondo turno: «Sono molto contento di cosa abbiamo fatto come candidati»

Emilio Martinenghi e il «cuore oltre l’ostacolo»
© CdT / Chiara Zocchetti

Emilio Martinenghi e il «cuore oltre l’ostacolo»

© CdT / Chiara Zocchetti

Emilio Martinenghi, lei è arrivato al secondo turno da outsider e per 70 voti non è riuscito a diventare presidente. Più deluso o soddisfatto per il risultato?

«Sono molto contento di cosa abbiamo fatto come candidati e molto soddisfatto della mia candidatura e del lavoro che ho potuto mostrare a chi l’ha sostenuta. Sono contento che Alessandro (ma poteva essere anche Natalia) rappresenti ora il partito liberale radicale e sono molto fiducioso per il futuro».

Lei è stato sostenuto da 305 delegati. Quale pensa sia il messaggio che volevano far passare sostenendola?

«Forse un messaggio che ho rappresentato io: meno politica e più azione e più coraggio di intervenire e di fare delle promozioni attive. Qualcosa che sono sicuro ora verrà fatto».

Lei dopo tanti anni fuori dalla politica attiva si è buttato in questa sfida: il PLR dovrebbe lanciarsi oltre l’ostacolo come ha fatto lei?

«Esattamente: lanciare il cuore oltre l’ostacolo, imparando a volte a dire di sì nella vita, come ho fatto io».

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