Estremismo violento: 15 i casi segnalati in Ticino in un anno

Prevenzione

Tanti sono stati quelli raccolti dal Dipartimento delle istituzioni grazie alla Piattaforma cantonale di prevenzione della radicalizzazione - Solo un caso ha costituito un pericolo concreto

Estremismo violento: 15 i casi segnalati in Ticino in un anno
© Shutterstock

Estremismo violento: 15 i casi segnalati in Ticino in un anno

© Shutterstock

Dopo un anno di attività, la Piattaforma cantonale di prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo violento, lanciata a fine 2018 da Confederazione, Cantoni e Comuni, è stata sollecitata in Ticino in 15 casi, i quali hanno richiesto un’attenta valutazione. Il Dipartimento delle istituzioni (DI) infatti traccia ora un bilancio positivo delle misure attuate dalla Piattaforma e dal portale stopradicalizzazione.ch. I casi segnalati, spiega il DI sono stati gestiti in maniera confidenziale, mirata e individuale. Oltre a ciò, la Piattaforma cantonale ha avviato anche un progetto pilota di prevenzione rivolto ai docenti del Centro professionale e tecnico (CPT) di Trevano, con l’obiettivo di estenderlo nel corso di quest’anno ad altri ambiti che si occupano di formazione o che sono in contatto con giovani e persone fragili.

Soprattutto estremismo di destra

Dal novembre 2018, il portale stopradicalizzazione e la helpline hanno ricevuto 15 segnalazioni, riassunte in 8 situazioni diverse. La maggioranza delle quali riguardava il fenomeno dell’estremismo di destra e in alcuni casi erano legate all’islam radicale. Le segnalazioni provengono principalmente da privati, spiega il DI in un comunicato. Nel merito si osserva come questi casi coinvolgano perlopiù giovani adulti e di sesso maschile. Solo in un caso la segnalazione ha costituito un pericolo concreto e seguendo il principio di precauzione ha dovuto essere segnalato alla polizia.

Allo scopo di fornire informazioni specialistiche per rispondere a inquietudini e interrogativi di cittadine e cittadini, ma anche aiutare docenti, funzionari, professionisti interpellati da questioni attinenti alla radicalizzazione a matrice violenta, il Cantone ha infatti aperto nel novembre 2018 il portale stopradicalizzazione.ch e una permanenza telefonica (+41 79 953 46 82).

«È importante ricordare che la Piattaforma è un dispositivo a carattere preventivo composto da figure professionali attive in campo educativo, sociale, giuridico e presso la Magistratura dei minorenni, che collaborano nella gestione confidenziale dei casi di sospetta radicalizzazione e di estremismo e nella promozione di progetti di prevenzione. Tra questi una formazione pilota proposta in collaborazione con il DECS e la Divisione della formazione professionale ai docenti del CPT di Trevano si occupa in particolare della sensibilizzazione e della formazione del personale insegnante e sarà estesa dal 2020-2021 ad altre sedi. Inoltre due pubblicazioni sul tema della radicalizzazione con consigli rivolti alla popolazione e ai genitori, nonché un video, sono consultabili sul sito stopradicalizzazione.ch», si legge in una nota del DI.

La Piattaforma cantonale di prevenzione della radicalizzazione coinvolge tre dipartimenti, DI, DECS e DSS, ed è stata sviluppata con l’obiettivo di prevenire le vulnerabilità che possono spingere una persona a essere attirata da ideologie o movimenti che giustificano una forma di violenza per perseguire i propri fini.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Ticino
  • 1
  • 1