Falegnamerie, «senza il CCL si rischia il caos»

Trattative

L’intesa tra le parti sociali è in stallo dopo che i datori di lavoro hanno respinto l’introduzione del prepensionamento

Falegnamerie, «senza il CCL si rischia il caos»

Falegnamerie, «senza il CCL si rischia il caos»

Le trattative per il nuovo Contratto collettivo di lavoro (CCL) stanno gettando un po’ di scompiglio nel settore delle falegnamerie, in Svizzera come in Ticino. L’attuale CCL per il settore scadrà al termine di quest’anno e le parti sociali durante l’estate avevano trovato un’intesa per un nuovo contratto. Alla fumata bianca mancava però ancora la ratifica delle parti. I rappresentanti dei datori di lavoro a livello nazionale hanno fatto sapere settimana scorsa di aver votato a favore del nuovo CCL. Allo stesso tempo, però, i datori hanno respinto la proposta di un modello di prepensionamento anticipato per il settore. E proprio su questo punto l’intesa trovata tra sindacati e datori ora vacilla, con il rischio che l’intero settore si trovi a partire da gennaio senza un CCL. Una decisione (quella...

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