Gobbi e Villa ai ferri corti

Il giudice critica le Istituzioni e il ministro reagisce su Facebook

BELLINZONA È un botta e risposta senza insulti, ma sotto, sotto mostra un profondo malessere tra il potere giudiziario e quello politico. Protagonisti sono il giudice Marco Villa e il direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi. Il primo, nel corso di un processo per droga che si è tenuto giovedì 12 settembre a Bellinzona ha accusato i servizi del Dipartimento di Gobbi di agire con leggerezza nell'attribuzione di permessi B e assegni assistenziali. "Forse sarebbe meglio lasciare le scrivanie e andare a vedere cosa succede fuori dagli uffici" ha dichiarato in aula penale Villa. Pronta la replica, di buon mattino, via Facebook e Twitter da parte di Gobbi: "Mi sorprende che un giudice non ricordi come sia il suo partito (PLR) ad aver voluto e sostenuto l'Accordo sulla libera circolazione, che tra tante cose, non permette di richiedere il casellario giudiziale del cittadino UE in arrivo da noi".

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