«I giovani e quelle semplici banalità che fanno scattare la violenza»

L’intervista

In carica dal 2006 quale magistrato dei minorenni, Reto Medici è stato riconfermato dal Gran Consiglio - Una chiacchierata a 360 gradi per scattare una fotografia della violenza giovanile in Ticino

«I giovani e quelle semplici banalità che fanno scattare la violenza»
Le sostanze stupefacenti, così come il consumo di alcol, hanno un ruolo rilevante nei fenomeni delle deviazioni giovanili. © Shutterstock

«I giovani e quelle semplici banalità che fanno scattare la violenza»

Le sostanze stupefacenti, così come il consumo di alcol, hanno un ruolo rilevante nei fenomeni delle deviazioni giovanili. © Shutterstock

Il Gran Consiglio le ha confermato piena fiducia per altri dieci anni. Un onore e pure un grande onere?«Una grande responsabilità, poiché il diritto penale minorile applica un principio diverso dal diritto penale per gli adulti e cioè il principio della prevenzione speciale. Ciò significa che vogliamo da una parte prevenire le recidive e nel contempo infliggere delle sanzioni che devono avere un carattere di protezione ed educazione nei confronti dell’imputato. La legge prescrive un approccio individualizzato che implica delle notevoli responsabilità sia per il magistrato sia per tutti i professionisti che collaborano, penso agli agenti di polizia, agli operatori sociali e a tutti i servizi presenti sul nostro territorio. Ringrazio tutte e tutti per la fiducia, l’impegno e la collaborazione...

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