«I rustici ticinesi? Da Berna nessun segnale di apertura»

Territorio

Il consigliere di Stato Claudio Zali si esprime sulle sentenze del TRAM riguardanti il Piano cantonale che regola questo tipo di edifici: «Proviamo da anni a dialogare con l’Ufficio federale, che non comprende la situazione del Ticino»

«I rustici ticinesi? Da Berna nessun segnale di apertura»
© CdT/Gabriele Putzu

«I rustici ticinesi? Da Berna nessun segnale di apertura»

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I rustici ticinesi non sono in pericolo. O perlomeno, a non essere in pericolo è il «piano di utilizzazione cantonale dei paesaggi con edifici e impianti protetti» (PUC-PEIP) che dal 2010 regola la gestione del territorio nelle zone non edificabili, ovvero quelle dove in Ticino sorgono migliaia e migliaia di rustici. A sostenerlo è lo stesso direttore del Dipartimento del territorio (DT) Claudio Zali, da noi contattato in merito ad alcune recenti sentenze del Tribunale amministrativo cantonale (TRAM).

Nelle sentenze, in sintesi, il TRAM dava ragione all’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), stralciando così nella maggior parte dei casi diversi territori dal PUC-PEIP. E così facendo, in quei territori ha escluso la possibilità di trasformare i rustici in case secondarie. Sentenze...

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