I vertici della Lega verso il rinnovamento

Politica

Domenica l’assemblea voterà i tre nomi che affiancheranno i membri di diritto nel consiglio direttivo

 I vertici della Lega verso il rinnovamento
© CdT/ Chiara Zocchetti

I vertici della Lega verso il rinnovamento

© CdT/ Chiara Zocchetti

Sta per completarsi la squadra che guiderà la Lega del futuro. Dopo la riorganizzazione avviata lo scorso giugno – quando il Movimento, riunitosi a Rivera, aveva approvato un nuovo statuto e una nuova organizzazione – domenica 5 dicembre verranno designati i tre membri mancanti del consiglio esecutivo, ossia l’organo a cui sarà affidata la conduzione del Movimento.

Dopo i “colonnelli” e il quadrunvirato, dunque, il Movimento di Via Monte Boglia cambierà ancora pelle, perlomeno ai vertici.

Più in dettaglio, si passerà a una conduzione affidata a sette nomi, i quali a loro volta designeranno il coordinatore.

Ma procediamo per gradi. Domenica alle 17, come detto, i soci fondatori, ordinari e onorari riuniti in assemblea designeranno i tre membri che affiancheranno i quattro di diritto (ossia i due consiglieri di Stato Norman Gobbi e Claudio Zali, il consigliere nazionale Lorenzo Quadri e il capogruppo in Gran Consiglio Boris Bignasca). Stando a nostre informazioni, il “tricket” di nomi sarebbe già pronto. Ma eventuali candidature dell’ultimo minuto sono ancora possibili.

I soci
Tornando alla riorganizzazione annunciata quasi sei mesi fa, i nuovi statuti del Movimento definiscono chi è socio della Lega e può dunque far parte dell’assemblea. I soci si distinguono in tre categorie: fondatori, ordinari e onorari. Sono considerati soci fondatori i deputati in Gran Consiglio in carica, i consiglieri di Stato attualmente o già in carica, i consiglieri nazionali attualmente o già in carica e infine i cosiddetti “colonnelli” che non ricoprono una delle cariche appena descritte. Sono definiti soci ordinari i municipali in carica, mentre i soci onorari possono essere proposti da qualsiasi socio e devono poi essere eletti dal consiglio esecutivo.

Dal 1991 a oggi
Gli statuti «originali» del movimento di Via Monte Boglia risalgono al 17 gennaio del 1991, quando Giuliano Bignasca, Flavio Maspoli e Mauro Malandra costituirono l’associazione Lega dei Ticinesi. E dopo la scomparsa del «Nano», primo e unico presidente della Lega, la conduzione del Movimento era stata affidata prima al fratello Attilio Bignasca, affiancato dal gruppo denominato «i colonnelli» e infine al quadrunvirato composto dal consigliere di Stato Norman Gobbi, l’allora vice sindaco di Lugano Michele Foletti, il capogruppo in gran consiglio Boris Bignasca e la municipale di Chiasso Roberta Pantani, che proprio ieri è stata nominata dal Governo nel consiglio di amministrazione dell’Azienda elettrica ticinese (AET).

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