I viaggi studio sono ancora possibili con qualche novità

Imparare le lingue

I ticinesi che intendono andare all’estero per imparare una lingua possono ancora farlo: le mete variano in base alla durata del viaggio e l’obbligo di quarantena richiesto - Intanto le organizzazioni del settore come EF si organizzano offrendo corsi dallo spirito internazionale ma più vicino di quanto si possa immaginare

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È passato un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del coronavirus. Molte persone hanno reagito bloccando programmi, viaggi e addirittura idee di fare esperienze all’estero. Ma deve davvero essere così? Non per forza. Con qualche accorgimento in più a livello organizzativo, anche le esperienze di studio all’estero possono ancora essere fatte. Ne dà conferma EF Education First, che lavora nel settore della formazione linguistica e accademica internazionale. Tra i confederati sono infatti stati migliaia gli studenti che, proprio all’esplodere del virus, si sono trovati fuori dal Paese o si preparavano a studiare all’estero.

Australia off limits, ma ci sono altre destinazioni

Nei mesi appena seguenti la diffusione della COVID a livello mondiale, i giovani e gli adulti intenti a partire (e soprattutto le loro famiglie) hanno preferito rinunciare a mete lontane, concentrandosi su destinazioni europee, ci racconta Serena Dolci, country manager di EF Education AG di Lugano. Da novembre, con il via libera al visto studentesco in alcuni Paesi, sono invece ripresi i viaggi di studio verso gli Stati Uniti e il Canada, ma anche Singapore e Sudafrica. Ora stanno riprendendo anche quelli verso la Gran Bretagna, dove rimane tuttavia l’obbligo di quarantena, molto gettonate anche Malta e la Florida, nelle quali non è nemmeno necessario isolarsi all’arrivo. L’obbligo di quarantena è infatti uno dei fattori che incide sulla scelta della destinazione di un viaggio di breve periodo, anche se, spiega Serena Dolci, chi intende fare un periodo un po’ più lungo all’estero, di qualche mese, è spesso disposto anche a sottostare alla quarantena per un paio di settimane seguendo le lezioni online. Una meta per la quale c’è sempre stato un fortissimo interesse da parte dei ticinesi e degli svizzeri, soprattutto per le partenze autunnali, è inoltre l’Australia, dove le stagioni sono invertite rispetto a quanto accade nel nostro emisfero. In questo caso si tratta però di una destinazione diventata off limits dal momento che il Paese ha completamente chiuso i confini a questo tipo di viaggi.

Imparare l’inglese in un clima internazionale, ma nei Grigioni

Per quel che riguarda le vacanze studio estive che durano tipicamente due o tre settimane, ci spiega ancora la county manager, è invece ancora tutto da definire. L’organizzazione dei viaggi per periodi brevi rimane infatti complicata, ma EF sta valutando di ovviare il problema riproponendo un’offerta che la scorsa estate ha avuto un grande successo: ossia l’apertura di una scuola ad hoc per imparare l’inglese ubicata nei Grigioni. Un’opzione, quest’ultima, che, essendo organizzata nel verde, garantisce sia la possibilità di svolgere attività all’esterno sia l’atmosfera internazionale ricercata da chi vuole vivere questa esperienza. Lo scorso anno ha infatti suscitato l’interesse di studenti in arrivo dalla Svizzera, dai Paesi circostanti, ma anche dalla Svezia, dalla Repubblica Ceca e diversi altri Stati.

Nuovi modi di imparare le lingue

Dall’uso di mascherine e al distanziamento nelle aule per le lezioni in presenza quando possibile, alle attività didattiche online interattive e coinvolgenti quando necessario: le strutture si sono adattate in breve tempo al cambiamento necessario. L’organizzazione che si è messa in moto allo scopo di far vivere o rientrare gli studenti nel pieno rispetto delle misure sanitarie è stato grande. «Quando la Covid-19 è esplosa ci siamo trovati davanti a qualcosa di inaspettato, ma grazie al network internazionale che sta dietro EF, siamo stati in grado di ristrutturare i nostri corsi e la nostra offerta in tempi record, adattando classi ed uffici seguendo le normative sanitarie locali. Si tratta di un cambiamento notevole che è stato molto più difficile da attuare per altre aziende del settore», racconta ancora Serena Dolci.

«Sono stata una delle prime persone ad arrivare a Malta quando le restrizioni più severe sono state introdotte», ha raccontato Sofia, una delle studentesse di EF. «Anche se c’era un numero limitato di studenti in classe, sono stata fortunata e sono capitata in un gruppo di ragazzi molto affiatato. Abbiamo legato in fretta e reso l’ambiente molto amichevole e accogliente. La vita da studente era davvero meravigliosa». Assieme a Sofia, tantissimi altri studenti da ogni parte del mondo hanno viaggiato in tutta sicurezza durante il 2020 ed inizio del 2021 e raccontano la loro esperienza.

Come si organizzano viaggi e corsi in questa situazione?

Ma veniamo all’atto pratico. Come si può garantire sicurezza e igiene con migliaia di studenti che arrivano da ogni parte del mondo? La risposta sta in controlli sanitari, regole di distanziamento sociale e igiene. Nei campus EF, gli studenti, i docenti e tutto lo staff sono sottoposti a controlli quotidiani della temperatura e indossano continuamente la mascherina. All’arrivo in campus gli studenti devono presentare un test Covid-19 negativo in modo da garantire la sicurezza degli altri studenti e la propria. Stazioni con gel e salviette igienizzanti sono a disposizione in aule, uffici e aree ricreative oltre ad un maggiore distanziamento dei banchi durante le lezioni. «Prima che iniziasse la lezione ci veniva misurata la temperatura, ma non mi ha mai creato alcun problema», ha raccontato Afonso da Bellinzona che ha trascorso alcune settimane a Malta con un soggiorno linguistico. «C’erano sempre disinfettanti disponibili ovunque e sapevamo come comportarci. Nonostante le restrizioni, ci siamo divertiti tanto».

La attività tuttora disponibili

Le occasioni di divertimento, malgrado tutto, continuano infatti a non mancare durante un viaggio all’estero, sia che e sia di lunga o breve durata: dagli sport all’aria aperta a gite in centro città passando da escursioni in luoghi importanti guidate dallo staff EF. Inoltre in base alla destinazione scelta ed al periodo durante il quale si viaggia, si può godere di maggiore libertà, come racconta Camilla, che dalla Svezia è partita per un soggiorno linguistico in Germania. «Esattamente come in Svezia, la maggior parte dei posti sono aperti, ma bisogna mantenere la distanza e a volte indossare la mascherina. Possiamo andare in birreria, nei parchi e mangiare al ristorante. Ogni tanto facciamo anche cose un po’ più turistiche, come visitare musei o fare escursioni. Ciò che è bello di Monaco è che è proprio situata al centro dell’Europa».

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