Il 68% dei ticinesi ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-COVID

PANDEMIA

«Oggi tre persone su 4 sono già vaccinate completamente oppure termineranno la vaccinazione entro al massimo un mese» – Martedì arriveranno 3.000 dosi di Janssen (Johnson&Johnson)

Il 68% dei ticinesi ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-COVID
© CdT/ Chiara Zocchetti

Il 68% dei ticinesi ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-COVID

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Il consigliere federale Alain Berset, venerdì, ha parlato di «offensiva vaccinale». Berna punta a un tasso di vaccinazione del 93% tra gli over 65 e di oltre l’80% per la fascia 18-65 anni. E per far questo gli sforzi di Confederazione e Cantoni saranno integrati e moltiplicati coinvolgendo direttamente l’intera popolazione (anche con un buono di 50 franchi per ogni persona «convinta» a farsi vaccinare). Ma come siamo messi in Ticino? Qual è la situazione vaccinale nel nostro cantone? Le autorità cantonali hanno organizzato un momento informativo sul tema coronavirus, per un aggiornamento sulla campagna di vaccinazione. A Palazzo delle Orsoline sono presenti il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini e Ryan Pedevilla, capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione.

«Il 4 gennaio, esattamente dieci mesi fa, abbiamo iniziato questa grande avventura con le vaccinazioni in casa anziani - ha esordito Zanini -. Da allora sono state somministrate 452.300 dosi». E le dosi di Moderna somministrate sono il doppio di quelle di Pfizer.

Il 68% dei ticinesi ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-COVID

I ticinesi vaccinati con almeno una dose sono 237.910 (il 68% della popolazione). Quelli completamente vaccinati (dati di giovedì sera) sono 216.360, cioè il 61,55% della popolazione. «Si tratta dei dati più alti in tutta la Svizzera insieme a Basilea città e Zurigo».

Se si guarda agli over 12, la popolazione vaccinabile, il tasso di vaccinazione attuale (oggi, 4 ottobre) è del 75,5%. Ciò significa che oggi in Ticino 3 persone su 4 sono già vaccinate completamente oppure termineranno la vaccinazione entro al massimo un mese.

Il 68% dei ticinesi ha ricevuto almeno una dose di vaccino anti-COVID

Il «nuovo» vaccino di Johnson&Johnson
Il vaccino Janssen (di Johnson&Johnson) «ci permette di fare un ultimo passo alla ricerca delle persone» ancora da vaccinare, ha aggiunto il farmacista cantonale. Si tratta di un vaccino vettoriale, utilizzabile dai 18 anni e non raccomandato per le donne in gravidanza o che allattano, così come per gli immunosoppressi. L’efficacia media è del 67% per quanto riguarda la protezione dall’infezione, ma è superiore all’80-85% per quanto riguarda la protezione dai decorsi gravi. «Un’alternativa efficace per chi non può prendere i vaccini a mRNA o non si fida». In ogni caso è meglio parlarne con il proprio medico, perché ad esempio questo preparato ha un rischio maggiore di trombosi rispetto ai vaccini di Moderna e Pfizer. «Io personalmente a una giovane donna che prende la pillola e quindi ha un rischio di trombosi - ha chiarito Zanini -, non consiglierei il vaccino Janssen perché aggiungerebbe un rischio a un rischio già presente».

Al Ticino spettano 6.100 dosi del vaccino di Johnson&Johnson. Tremila dosi sono attese per domani, 5 ottobre. La priorità sarà data alle persone intolleranti alle componenti Pfizer e Moderna. Chi vuole farsi vaccinare con Janssen è pregato di contattare il proprio medico o il numero verde cantonale 0800 128 128. Una volta che sarà data priorità alle persone allergiche agli altri preparati, il vaccino Janssen verrà somministrato anche agli altri che lo richiedono per scelta (è sufficiente indicare la preferenza quando ci si prenota sul sito del Cantone).

Terza dose o richiamo?
Il farmacista cantonale ha chiarito che la «vaccinazione di base» è quella fatta finora: due dosi per il grosso della popolazione, una dose per chi ha già avuto la COVID. La «terza dose» rientra nella vaccinazione di base ma soltanto per i malati affetti da immunodepressione che reagiscono molto poco e lentamente alla somministrazione del vaccino. È una dose in più necessaria per dare la protezione di base a persone malate molto particolari. La somministrazione della terza dose è già in corso in Ticino (solo oggi ne sono state somministrate 120-130 dosi) e si passa dai medici che definiscono se è necessaria.
Quella che invece potrebbe riguardare la popolazione generale è la «vaccinazione di richiamo», per «rinfrescare» il sistema immunitario. Ma attualmente questo non è un tema discusso in Svizzera. Se ne riparlerà, eventualmente, in futuro.

Vaccinazione in numeri
Ryan Pedevilla ha spiegato che la vaccinazione «on the road» è stata «un successo». Soprattutto tra gli studenti e chi non poteva recarsi ai centri cantonali. Sono state somministrate 3.592 dosi, una media di 128 al giorno. Ora inizia la seconda rotazione nelle località ticinesi. Il Walk-in al Centro per gli adolescenti, questo weekend, ha permesso di vaccinare 168 adolescenti. I 12-15.enni che finora hanno aderito alla vaccinazione sono 4.372. Le farmacie, dal canto loro, hanno somministrato 3.980 prime dosi e 1.250 seconde dosi.

Il maxi-centro di Giubiasco resta la base operativa per la vaccinazione anti-COVID e per il momento non è prevista una chiusura. Per non dover attendere, è sempre consigliato fissare un appuntamento sulla piattaforma www.ti.ch/vaccinazione. Ma è possibile anche presentarsi senza.

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