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Il carnevale dei Puffi per i minorenni

Per il secondo anno consecutivo la Lingera apre le porte agli under 18 - Gli organizzatori: «Abbiamo responsabilizzato i genitori e nella passata edizione non ci sono stati problemi»

Il carnevale dei Puffi per i minorenni
Una festa per tutti. (Foto Archivio CdT)

Il carnevale dei Puffi per i minorenni

Una festa per tutti. (Foto Archivio CdT)

La Lingera dei Puffi conferma le porte aperte ai minorenni. Il carnevale di Roveredo, in programma dal 19 al 24 febbraio, sarà accessibile agli under 18 come anticipato dal CdT lo scorso 30 dicembre. La conferma è giunta oggi dagli organizzatori della principale manifestazione del Moesano. Per il secondo anno consecutivo, quindi, nell’effimero regno potranno far festa anche i ragazzi. “La passata edizione non ci sono stati problemi. Anzi, in infermeria non è giunto nessun minore. Abbiamo responsabilizzato i genitori e per il resto valgono sia le nostre regole e sia, naturalmente, le leggi grigionesi”, ha riferito il presidente Simone Giudicetti. I responsabili dovranno rispettare scrupolosamente due divieti: la vendita ed il consumo di alcool ai minori di 16 anni e la vendita ed il consumo di superalcolici ai ragazzi con meno di 18 anni. Nel cantone retico la legge consente infatti la vendita di birra e vino dai 16 anni.

La sicurezza è ormai diventato un punto imprescindibile per coloro che promuovono eventi in grado di attirare un’affluenza massiccia. La Lingera è stata la fondatrice del gruppo di carnevali che invitano gli amanti dei bagordi a non esagerare con gli eccessi. “Attualmente siamo in sette e proprio oggi c’è stato qualcuno che ha chiesto se può aderire. Vale il principio della diffida per chi non è grado di festeggiare nel rispetto degli altri. Più di così è difficile fare”, ha chiosato il numero uno dell’appuntamento roveredano. Molta attenzione è rivolta pure ai trasporti, con bus navetta da Castione (dopo l’una rientro possibile fino a Bellinzona) e da Mesocco. Al fianco del presidente c’era re Brenno Martignoni Polti che annuiva. L’ex sindaco di Bellinzona, al settimo anno quale sovrano con a fianco la moglie-regina Stefania, ha sottolineato come la Lingera sia un “evento con solide radici, che interagisce con il paese. Dobbiamo sempre ricordarci di fare tesoro del passato per poter costruire il presente e soprattutto il futuro. Il nostro carnevale non può e non deve snaturarsi”. A testimonianza di ciò, vi è l’omaggio a colui che ha fatto la storia dei frizzi e lazzi del capoluogo mesolcinese: l’Imperatore Kumerli, ovvero Alessandro Losa, morto esattamente un anno fa, lasciando un pesante vuoto nella comunità dalla quale era amatissimo. In sua memoria è stata realizzata una pin che sarà in vendita a 5 franchi.

Per il resto il programma della Lingera numero 57 ricalca quello delle precedenti edizioni. A parte, ovviamente, il tema che farà da fil rouge durante i sei giorni: i Puffi, sfrattati da Juzcar, paesino dell’Andalusia dove le case sono tutte di color azzurro, hanno deciso di insediarsi a Rorè per tenere d’occhio il progetto di ricucitura del centro del villaggio. Il sipario, è proprio il caso di dirlo, si alzerà martedì 19 febbraio alle 20 con il ritorno del cabaret dialettale. Il giorno seguente, mercoledì 20, alle 20.30 è previsto lo spettacolo d’apertura, mentre giovedì, venerdì e sabato (corteo mascherato alle 14) saranno le tre serate clou. Il carnevale andrà agli archivi domenica 24 poco prima dell’ora di cena. Il programma dettagliato è consultabile sul sito www.lingera.ch.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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