Il certificato COVID in Ticino arriverà già la prossima settimana

CONFERENZA STAMPA

«Un terzo di ticinesi è vaccinato, ma c’è meno adesione tra i giovani», è stato spiegato dalle autorità a Bellinzona – L’SMS con la procedura per richiedere il documento arriverà il 17 giugno a chi è già stato vaccinato

Il certificato COVID in Ticino arriverà già la prossima settimana
© KEYSTONE/Laurent Gillieron

Il certificato COVID in Ticino arriverà già la prossima settimana

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La campagna di immunizzazione procede a ritmo spedito, anche nel nostro cantone. Il 28 maggio sono state aperte le iscrizioni per la vaccinazione contro la COVID-19 a chi ha più di 16 anni e le prenotazioni sono esplose (tanto da bloccare temporaneamente il sito). Oggi le autorità cantonali hanno organizzato un momento informativo per un aggiornamento sulla campagna di vaccinazione.

Erano presenti Raffaele De Rosa, direttore del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni (DI), Paolo Bianchi, direttore della Divisione della salute pubblica e Silvano Petrini, direttore del Centro sistemi informativi (CSI) del Dipartimento delle finanze e dell’economia. Che avevano annunciato comunicazioni anche in merito al certificato COVID, presentato una settimana fa a Berna da Ueli Maurer e il responsabile dell’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione. Sul Ticino era stato detto: «Per i cantoni che hanno ferie anticipate rispetto agli altri, sono già stati presi i contatti necessari che permettano di rendere disponibile il certificato in tempo per le vacanze». Da lunedì l’app «COVID Certificate» è già disponibile sull’Apple store.

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LA CONFERENZA STAMPA

Il primo a prendere la parola è stato Raffaele De Rosa. «Abbiamo superato le 265 mila dosi somministrate in totale. Circa 110 mila persone sono completamente vaccinate. Un terzo della popolazione ticinese è vaccinata». Il direttore del DSS ha sottolineato che «il Ticino è tra i cantoni che vaccinano di più», a dimostrazione del «grane senso di responsabilità della popolazione».

Ci sono attualmente circa 30 mila persone in lista per un appuntamento. Ma c’è una piccola diminuzione nell’adesione, ora che la vaccinazione è stata aperta agli over 16. La copertura vaccinale supera invece il 70% negli over 55. E i dati epidemiologici dimostrano che tutto sta funzionando: «Il numero di contagi giornalieri è contenuto e c’è un solo paziente ricoverato», ha aggiunto De Rosa. «Raggiungere il 70% della copertura vaccinale su tutta la popolazione è un obiettivo».

Il certificato COVID in Ticino già la prossima settimana

Viene presentato oggi un adattamento dei centri vaccinali, affinché funzionino nel modo più efficace possibile. Una sorta di «rimodulazione». E sul certificato COVID il direttore del DSS ha aggiunto: «Il nostro cantone sarà trattato per primo dalla Confederazione». Il documento sarà ottenibile in formato elettronico e cartaceo. «Ci sarà un anticipo di una settimana per le persone vaccinate. Chi ha ricevuto entrambe le dosi, a partire dal 15 giugno riceverà il certificato COVID direttamente al centro di vaccinazione. Chi è stato vaccinato entro il 13 giugno riceverà un sms o una lettera con la procedura per farne richiesta. Per le persone guarite sarà disponibile un modulo online da richiedere (www.ti.ch/vaccinazione) a partire da lunedì 14 giugno. Per le persone testate negativamente le procedure sono in fase di organizzazione e saranno pronte entro fine mese. Sarà chi fa il tampone a rilasciarlo».

Stop alle prenotazioni al FEVI

Ha poi preso la parola Norman Gobbi. «Il canton Ticino è stato il primo a essere confrontato con la pandemia, ma è anche il primo a mettere in atto i dispositivi per proteggersi e andare avanti». Attualmente ci sono «tempi di attesa importanti» per essere vaccinati, soprattutto a Giubiasco e a Tesserete. Ecco quindi la «rimodulazione» dei centri di vaccinazione. «Il palazzetto FEVI a Locarno sarà chiuso alle vaccinazione (in vista del Locarno Film Festival di inizio agosto). Da oggi sono quindi chiuse le iscrizioni. Il centro di Tesserete sarà dedicato alla somministrazione delle seconde dosi e alcune persone verranno spostate a Lugano per una vaccinazione più rapida (riceveranno la comunicazione via SMS).

Le iscrizioni rimangono possibili in quattro centri (Mendrisio, Lugano, Giubiasco e Biasca. «I centri sono tutti in piena attività e lo resteranno nel periodo delle vacanze», ha aggiunto il direttore del DI. «Per avere una certa pianificazione, è importante continuare a iscriversi senza attendere. In modo da permetterci di prendere le giuste decisioni».

31.580 persone in lista d’attesa

«Grazie alle forniture in crescita di Moderna, nelle ultime settimane sono cresciute le somministrazioni. 27.800 vaccinazioni è il record dell’ultima settimana», ha detto dal canto suo Paolo Bianchi, direttore della Divisione della salute pubblica. L’adesione alla campagna di vaccinazione, a partire dall’ultima apertura di quindici giorni fa, è stata altissima il primo giorno (22 mila iscrizioni). Ma è poi andata a calare. Il 28 maggio c’erano 15.864 persone in lista d’attesa, oggi sono 31.580 (nel weekend di due settimane fa sono stati attribuiti gli appuntamenti grazie al «rifornimento» da parte di Moderna). Moderna ha annunciato che le forniture non avverrano più ogni quindici giorni, ma settimanalmente. Questo consentirà una pianificazione più semplice. «Se le persone in attesa fossero idealmente distribuite nei centri, la prima dose a tutti verrebbe somministrata entro il 4 luglio».

Come si ottiene il certificato COVID

Paolo Bianchi è poi passato a parlare di certificato COVID. «Il certificato ha un codice QR leggibile elettronicamente (ad esempio all’entrata dei grandi eventi) che garantisce sicurezza anti-falsificazione. Il rilascio è previsto ai vaccinati, ai guariti e a chi ha un test negativo. Le persone vaccinate dopo il 14 giugno, martedì prossimo, riceveranno direttamente il certificato COVID dopo la seconda dose. Tramite il codice QR e l’app potranno avere la copia elettronica. Chi è stato vaccinato prima del 14 giugno (oltre 100 mila persone) riceverà un SMS il 17 giugno (se si è registrato con il suo numero di cellulare) oppure una lettera a casa (tra il 19 e il 21 giugno) con la procedura per ottenere elettronicamente il certificato. Le persone guarite avranno la possibilità di richiedere il certificato con un modulo online a partire dal 14 giugno (arriverà per posta entro una settimana direttamente da Berna). Le persone testate riceveranno il certificato da chi le sottoporrà a tampone, ma a partire dalla fine del mese.

Il certificato COVID dal punto di vista informatico

Il Ticino è stato uno dei primi cantoni ad attivarsi per il certificato COVID. Lo ha sottolineato Silvano Petrini, direttore del Centro sistemi informativi (CSI). «Dal lato informatico si tratta di una sfida complessa e impegnativa. Ma il codice QR è stata la soluzione migliore, anche per la possibilità di averlo nell’app, sempre con sé».

È poi giunto il momento delle domande da parte dei giornalisti.

Domanda: «Viste le tempistiche, gli eventi ‘‘pilota’’ avranno già il certificato?» Risposta: «Gli eventi pilota seguiranno quanto previsto da Berna. Non sarà necessario il ‘‘nuovo’’ QR».

Domanda: «Questo QR svizzero varrà da subito per andare all’estero?». Risposta: «Questo è il sistema svizzero. Sappiamo che quello europeo arriverà a inizio luglio, consentendo alla Confederazione di adattarlo per il riconoscimento a livello europeo. Per prenotare un aereo con partenza il 15 giugno non può essere utilizzato».

Domanda: «Le persone guarite valgono come non vaccinate?». Risposta: «Una cosa non esclude l’altra. La doppia vaccinazione consente di ottenere il certificato. La guarigione può essere un’alternativa. Ma chi ha ricevuto la doppia inoculazione in un centro cantonale otterrà l’SMS per poter scaricare il documento come vaccinato già il 14 giugno. È prioritaria e più semplice come procedura. Ma da lunedì anche i guariti potranno fare richiesta online e riceveranno il documento a casa».

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