Il DFE convoca le parti sociali, mentre AITI sceglie la cautela

salario minimo

In attesa del dibattito parlamentare gli industriali prendono posizione con una nota rivolta ai soci - Il padronato esprime comprensione per le aziende in difficoltà ma è consapevole che l’economia va in un’altra direzione - Giovedì prossimo il vertice voluto da Christian Vitta con l’obiettivo di trovare un orientamento comune sull’applicazione della legge

Il DFE convoca le parti sociali, mentre AITI sceglie la cautela
La Cebi di Stabio, una delle tre aziende finite al centro della vicenda TiSin.

Il DFE convoca le parti sociali, mentre AITI sceglie la cautela

La Cebi di Stabio, una delle tre aziende finite al centro della vicenda TiSin.

È stato convocato per giovedì prossimo a Bellinzona il tavolo di lavoro sul «caso TiSin» tra i sindacati storici e le associazioni economiche. Un vertice voluto dal DFE con l’obiettivo di discutere la vicenda a quattr’occhi, nel tentativo di trovare una «convergenza comune», ovvero un fronte in grado di individuare una prospettiva condivisa sull’applicazione del salario minimo. Ivi compreso, dunque, il controverso articolo di legge che consente di sottoscrivere contratti collettivi di lavoro (CCL) con salari inferiori alla soglia di 19 franchi all’ora.

Intanto, ieri – in attesa della discussione in Gran Consiglio che verosimilmente dovrebbe giungere oggi - è arrivata anche una lunga nota di AITI, rivolta principalmente ai suoi associati. Una comunicazione politicamente attesa, nella misura...

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