Il dottor Garzoni: «Se vi manca il fiato fate attenzione»

Coronavirus

Negli ospedali ticinesi si è notato l’arrivo di pazienti con polmoniti già piuttosto gravi che non avevano avuto i tipici sintomi (tosse e febbre)

Il dottor Garzoni: «Se vi manca il fiato fate attenzione»
TiPress/Alessandro Crinari

Il dottor Garzoni: «Se vi manca il fiato fate attenzione»

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Del coronavirus si sa poco. Ed è normale visto che fino a tre mesi fa o poco più non se ne conosceva neppure l’esistenza. Ma ogni giorno si impara qualcosa. Anche in Ticino. L’esperienza maturata nei nostri ospedali nelle prime settimane d’emergenza permette per esempio di far luce su aspetti del virus prima non completamente compresi. Uno riguarda la sintomatologia. Fino ad oggi ci si è concentrati soprattutto su tosse e febbre quali indicatori di una possibile infezione. Ma - come conferma il direttore sanitario della clinica Moncucco Christian Garzoni (esperto di malattie infettive)- possono insorgere casi di polmonite anche in assenza di questi sintomi. Una situazione che rafforza la necessità di seguire le indicazioni dell’autorità.

L’esperto: “Se hai nuova fame d’aria allo sforzo, consulta il medico!”

Noto era infatti l’elevato numero di asintomatici tra coloro entrati in contatto con la Covid-19. Noto il fatto che anche loro fossero dei vettori, ma meno evidente il fatto di poter sviluppare la malattia - una polmonite - senza quasi percepirne i sintomi. «Abbiamo notato pazienti - spiega Garzoni - con una polmonite già avanzata e valori di ossigeno bassi, senza tosse e senza febbre. Probabilmente non si sono neppure accorti di averla. È fondamentale sapere che se si ha l’impressione di non avere fiato (per esempio camminando o salendo le scale) è meglio rivolgersi al medico di famiglia e effettuare una misurazione dell’ossigenazione. Ci rendiamo conto proprio in questi giorni che seguendo strettamente le regole del lo “stai a casa” anche i pazienti che sviluppano polmoniti severe arrivano troppo tardi dal medico o in pronto soccorso. Ribadisco la necessità di farsi visitare e misurare la saturazione dell’ossigeno da un medico in caso di nuova (o peggioramento di una nota) mancanza di fiato allo sforzo».

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