Il poker illegale nel mirino del Governo

la revisione

Il Consiglio di Stato vuole adeguare la legge cantonale a quella federale con una novità: tornei e scommesse sportive locali saranno vietati – Saranno invece permesse le piccole lotterie – Norman Gobbi: «Interveniamo in un ambito in cui ci sono state diverse problematiche»

Il poker illegale nel mirino del Governo
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Giro di vite del Cantone alle partite di poker illegali. Nella seduta di mercoledì il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio concernente l’adeguamento della legislazione cantonale in ambito di giochi in denaro, necessario dopo l’entrata in vigore della nuova Legge federale sui giochi in denaro (LGD). Il progetto di legge, elaborato da uno speciale gruppo di lavoro, prevede in estrema sintesi il divieto di organizzare piccoli tornei di poker e scommesse sportive locali sul suolo cantonale. Questo, si legge in una nota stampa del Consiglio di Stato, «poiché il Governo ritiene che una loro ammissione comporterebbe più svantaggi che vantaggi, in particolar modo a livello sociale». Resteranno tuttavia possibili delle piccole partite di poker nella cerchia privata Un’altra novità riguarda l’introduzione, a determinate condizioni, dell’esenzione dell’obbligo di richiedere un’autorizzazione per l’organizzazione di piccole lotterie qualora esse siano proposte direttamente da associazioni a carattere locale (sportive, culturali, religiose, ecc.).

Come nei Grigioni

«I tornei di poker, al di fuori di quelli organizzati dai casinò, sono già oggi proibiti in Ticino ma con questa modifica legislativa lo abbiamo definito per legge», spiega, da noi contattato, il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi. Organizzare questo tipo di torneo è una possibilità concessa dalla LGD, ma nell’ambito del margine di manovra cantonale il Ticino ha deciso per un divieto. In questo modo, prosegue Gobbi, «ci allineiamo a quanto già deciso dal Canton Grigioni per evitare di creare una zona grigia e andiamo a intervenire in un ambito in cui ci sono state diverse problematiche, in particolare riguardo ad alcuni bar». A questo proposito, ricordiamo che a metà settembre sette locali del Locarnese erano finiti nel mirino delle autorità (e otto persone sono state denunciate) per aver praticato gioco d’azzardo illegale.

A tutela della popolazione

Il 1. gennaio 2019 è entrata in vigore la Legge federale sui giochi in denaro, dopo che il popolo nel 2012 aveva accettato il controprogetto del Consiglio federale diretto all’iniziativa popolare «Per giochi in denaro al servizio del bene comune». Questa nuova legge integra diverse novità materiali che, oltre a conferire alla Confederazione maggiori competenze normative rispetto al passato, hanno imposto l’adattamento delle legislazioni cantonali e degli accordi intercantonali in materia di giochi in denaro. L’obiettivo della nuova legge cantonale, spiega il Governo, «è quello di tutelare la popolazione dal gioco eccessivo e di ridurre gli abusi emersi negli ultimi anni. In essa si trovano le disposizioni concernenti l’ammissibilità, lo svolgimento, la sorveglianza, le misure di protezione e l’imposizione delle case da gioco».

Contestualmente, per quanto riguarda gli accordi intercantonali, il Governo è intenzionato a ratificare la convenzione sui giochi in denaro sul piano nazionale del 20 maggio 2019 (CGD) e pure l’accordo intercantonale sull’organizzazione in comune di giochi in denaro del 20 maggio 2019 (AIGD).

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