Il progetto di revisione dell’offerta audio prosegue

RSI

Il direttore Maurizio Canetta ha incontrato il personale e presentato Lyra

Il progetto di revisione dell’offerta audio prosegue
© CdT/Gabriele Putzu

Il progetto di revisione dell’offerta audio prosegue

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Il progetto di revisione dell’offerta audio RSI, annunciato già lo scorso febbraio nell’ambito delle nuove misure di trasformazione e di risparmio RSI, prosegue nei tempi e nei modi annunciati. Lo fa sapere la Radiotelevisione svizzera attraverso un comunicato. «Si tratta di fornire gli elementi utili per la futura decisione» si legge ancora nella nota. Al centro c’è il progetto Lyra.

«Questo processo di trasformazione è necessario e non procrastinabile» ha spiegato questa mattina il direttore RSI Maurizio Canetta al personale della radio. A nome del Comitato direttivo, Canetta ha dato mandato in giugno a un gruppo di lavoro - coordinato da Sergio Savoia e dal consulente esterno Frode Hvaring - di ridefinire l’offerta audio. «Lyra è un progetto di importanza strategica nazionale, che l’azienda sostiene e in cui crede pienamente. Lyra non riguarda solo Rete Due, bensì l’insieme dell’offerta audio RSI: rivede le modalità produttive di tutti i contenuti audio e ridefinisce le linee editoriali delle tre reti e dell’offerta digitale e online. I responsabili di progetto, il tavolo tecnico e il gruppo di lavoro devono continuare a poter svolgere il proprio lavoro nel rispetto degli obiettivi. Un lavoro preparatorio, che la nuova direzione valuterà, proseguirà e condividerà prima di prendere una decisione».

Il progetto nasce in risposta ai profondi e continui mutamenti del complesso contesto massmediatico, fa sapere la RSI: l’affermazione di nuove modalità non lineari di consumo audio, le esigenze di una maggiore differenziazione dell’offerta e le nuove contingenze finanziarie SSR e RSI - dovute in particolar modo all’evoluzione negativa degli introiti pubblicitari - «richiedono una maggiore efficienza produttiva e una ridefinizione dei compiti e dell’identità delle singole reti che permettano di raggiungere anche in futuro tutto il pubblico e quindi di adempiere al mandato di servizio pubblico».

Da giugno 2020 ad oggi il gruppo di lavoro Lyra – del quale fanno parte tutti i settori dell’azienda - «ha analizzato attentamente il contesto e lo stato attuale delle tre reti radio, ha consultato colleghe e colleghi RSI quotidianamente impegnati nella produzione radiofonica e ha studiato i casi di altre realtà internazionali. Il primo importante risultato di questo lavoro è la proposta delle linee editoriali di ciascuna rete. Esse definiscono in linea di principio gli obiettivi di ogni rete, le tipologie di contenuti parlati e la colonna sonora proposti. Partendo da lì sarà possibile definire e ideare i futuri programmi e palinsesti grazie a workshop, incontri e scambi di opinioni aperti a tutte le collaboratrici e a tutti i collaboratori RSI che vi vorranno partecipare. Si tratta dunque di un documento di lavoro modificabile, ma indispensabile per poter proseguire nell’allestimento di un progetto di revisione audio RSI, che dovrà essere ancora discusso e approvato entro la fine del 2021».

«La missione della nostra offerta audio – ha ribadito Canetta – «è di dar voce e prestare ascolto alla società, informando sui diversi aspetti della modernità, accompagnando una comunità in rapida trasformazione, contribuendo alla creazione e alla valorizzazione della produzione culturale, intrattenendo un pubblico diversificato e vasto e dando rappresentazione all’insieme della società». Rimarranno, nella nuova offerta audio, «la promozione della libera formazione delle opinioni e della coesione nazionale; la valorizzazione della cultura svizzera e svizzero-italiana; l’istruzione e l’integrazione; l’intrattenimento; una collaborazione aperta e leale con le diverse istanze della società svizzera».

Queste, in sintesi, le linee editoriali delle tre reti:

- Rete Uno, si legge nel comunicato, «rappresenta il Paese nella sua complessità e ne racconta l’evoluzione; contribuisce alla comprensione dei nostri tempi e dei loro fenomeni; sa collegare storia e tradizione con la modernità. Rete Uno è il Paese. Informazione, cultura, approfondimenti, sport. Temi di società, vita quotidiana, territorio, dibattiti. Cultura divulgativa, di prossimità e cultura popolare». La musica «non è la protagonista di Rete Uno, ma un suo elemento importante». Pop, successi e classici di ogni tempo con una leggera prevalenza di brani in lingua italiana, dunque.

- Rete Due «accompagna un pubblico interessato e curioso nella sua ricerca di significato e profondità. Valorizza la creazione e l’attualità culturale e promuove un’idea moderna e aperta di cultura. Rifugge la convenzionalità e il conformismo; ha un ritmo proprio riconoscibile; è posata e seria; propone un’esperienza di ascolto significativa e fuori dal comune; cura il dettaglio, la parola, le scelte musicali, che sono preponderanti. Si occupa di cultura in spazi ben definiti; offre sonorità originali e autoriali presentate con grande competenza: dalla classica (in senso lato) al jazz, con uno sguardo attento all’etnologia musicale e pronta ad accogliere le produzioni del territorio e nazionali».

- Rete Tre «parla a un Paese in movimento, attivo, attento. Diverte, intrattiene e stimola, andando oltre l’ovvio. Dal costume alla tecnologia alle tendenze, dà spazio anche allo sport in forma di racconto. Comicità e satira sono strumenti che aiutano a interpretare la realtà e ad esorcizzarne gli aspetti più sconcertanti e difficili. Le scelte musicali sono curate: comprendono una buona panoramica sulla musica in lingua italiana e riservano un occhio di riguardo ai protagonisti emergenti della scena musicale svizzera e svizzero italiana».

Nelle scorse settimane molto si è letto, in particolare sulla definizione o imposizione – soprattutto per Rete Due – di un rapporto percentuale tra musica e parlato: tali percentuali «erano state indicate in termini generali al gruppo di progetto, ma non compaiono all’interno del rapporto del gruppo di lavoro presentato e discusso con il Comitato direttivo e il Comitato dei programmi e presentato oggi all’incontro con tutte le collaboratrici e i collaboratori». Il direttore generale della SSR Gilles Marchand e il direttore RSI hanno incontrato, dopo la riunione con il personale radio di oggi, il Comitato del Consiglio Regionale della CORSI, presentando lo stato di avanzamento del progetto Lyra. Al momento attuate «non sono state né adottate né attuate decisioni operative».

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