«Il pubblico dia una mano ai media ticinesi»

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È l’appello lanciato da ATG, OCST e Syndicom - Presentata una mozione interpartitica

«Il pubblico dia una mano ai media ticinesi»
©CDT/Archivio

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In Svizzera la crisi del settore dei media e della stampa scritta ha avuto e sta avendo conseguenze pesanti. Nel 2017, ad esempio, si sono registrate le chiusure del settimanale l’Hebdo e del quotidiano Le Matin. In Ticino, invece, è ancora fresco il ricordo della scomparsa del Giornale del Popolo, avvenuta nel 2018. La causa principale? Le entrate pubblicitarie, da anni in continuo calo.

Per provare a mettere un freno alla crisi del settore, il Governo del canton Vaud è intervenuto a sostegno della stampa regionale proponendo misure specifiche in un messaggio presentato al Gran Consiglio. Analogamente, anche nel canton Berna si stanno valutando possibili sovvenzioni pubbliche. È sulla base di questi esempi che in Ticino qualcosa si sta muovendo. Unendo le forze, Associazione ticinese dei giornalisti (ATG), OCST e Syndicom hanno infatti presentato un pacchetto di proposte atte a migliorare la situazione. La prima misura è una mozione interpartitica che mira a supportare il settore dell’informazione con un aiuto indiretto (di tipo sussidiario) « per garantire l’autonomia delle testate», come ha spiegato Lorenzo Jelmini, primo firmatario, sindacalista OCST e granconsigliere. Da parte sua, l’ATG - per bocca del suo presidente Roberto Porta - ha esposto la seconda misura prevista, dal titolo «inserzioni a chilometri zero». In un mercato pubblicitario impoverito dai giganti esteri dell’online (che tolgono al panorama svizzero 1,6 miliardi di franchi all’anno di introiti secondo uno studio dell’università di Zurigo), l’idea è quella di sensibilizzare l’economia locale a investire nelle testate della regione. Una aiuto agli editori, dunque. Ai quali ATG, OCST e Syndicom chiedono - come contrappeso - di aprire il tavolo delle trattative per la firma di un contratto collettivo di lavoro per il settore dell’informazione. Un contratto che manca da 16 anni.

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