La boule della verità

«Il raddoppio? Meglio se a scapito del PS»

La candidata del PLR Cristina Maderni lancia la sfida elettorale agli avversari e sulla scuola afferma: «Servono percorsi differenziati» - GUARDA IL VIDEO

«Il raddoppio? Meglio se a scapito del PS»
Cristina Maderni è candidata al Consiglio di Stato per il PLR. (Foto Putzu)

«Il raddoppio? Meglio se a scapito del PS»

Cristina Maderni è candidata al Consiglio di Stato per il PLR. (Foto Putzu)

MUZZANO - Con Cristina Maderni la boule della verità ha fatto una scelta: la scuola sarà il tema principale. Sì perché la candidata al Governo del PLR sui dossier di peso pesca due volte in questo senso, mentre al momento delle domande scomode il discorso cade inevitabilmente sul DECS e sul suo attuale direttore Manuele Bertoli. «Se devo scegliere, visto quanto accaduto sul fronte scolastico il raddoppio del PLR lo preferirei a scapito del PS».

I DIPARTIMENTI

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Se fosse eletta e le venisse attribuito il Dipartimento delle istituzioni, quale sarebbe il suo primo provvedimento e per quale ragione?

Alla testa delle Istituzioni Cristina Maderni guarderebbe subito alla giustizia: «Ci troviamo confrontati con una sottodotazione di personale e per questo va seriamente valutata la nomina di un procuratore straordinario che possa permettere al Ministero pubblico di allinearsi con i dossier pendenti».

I CONSIGLIERI DI STATO USCENTI

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Se dovesse muovere una critica al consigliere di Stato uscente Paolo Beltraminelli quale sarebbe e in merito a quale dossier?

L’appunto al direttore del DSS non manca e, come prevedibile, prende spunto dal caso Argo1: «In questo Dipartimento vanno probabilmente riviste un po’ tutte le procedure amministrative».

I DOSSIER DI PESO

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Qual è la sua posizione sulla riforma della scuola dell’obbligo e quale la sua soluzione?

Eccola la scuola, che la sorte riserva a più riprese alla candidata del PLR: a partire da quella dell’obbligo. Come ripartire dopo il no a «La scuola che verrà». «Non può essere sempre uguale per tutti; servono percorsi differenziati per accompagnare chi è più in difficoltà e chi invece eccelle nella formazione».

Qual è la sua posizione sulla presenza degli smartphone a scuola?

Il tema, sempre scolastico, è d’attualità e non mette tutti d’accordo. «I divieti non sono mai una buona soluzione, anche perché in un modo o nell’altro si trovano sempre degli escamotage. Meglio è invece far comprendere ai ragazzi in che modo non abusare dello smartphone, senza però impedirne la presenza nelle aule».

LE DOMANDE SCOMODE

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In prima fila nei casi Argo 1 e dello stabile eVita vi sono dei funzionari e dei politici targati PLR. Non state cercando di distogliere l’attenzione da questo aspetto?

Scivoloni anche in salsa PLR? Cristina Maderni non si scompone e dribbla un po’ la domanda: «I problemi vanno affrontati e gli errori, amministrativi nel caso di Argo1, risolti cercando di adottare dei correttivi procedurali. Per quanto riguarda lo stabile eVita, l’idea della Città dei mestieri che stava a monte dell’operazione resta importante».

Inutile nascondersi: il PLR punta al raddoppio in Governo. Ma a chi volete rubare il secondo seggio, al PS o alla Lega?

Chiamata a decidere, la nostra intervistata invece si espone quando si tratta di scegliere a chi scippare il seggio: «Il nostro obiettivo è riuscire ad avere i numeri, come PLR, per eleggere due consiglieri di Stato, ma se devo scegliere, forse viste le problematiche incontrate nel quadriennio sul fronte scolastico escluderei un socialista».

LE DOMANDE CURIOSE

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L’immagine di quale luogo stamperebbe su una brochure per promuovere il Ticino all’estero?

Maderni non esita un secondo e con la mente s’immagina in Leventina. «Penso che sceglierei il laghetto di Cadagno. Un luogo decisamente idilliaco del nostro cantone».

Ha la bacchetta magica: può concretizzare una di queste grandi opere nel giro di un anno: collegamento A2-A13, circonvallazione di Agno, copertura dell’A2 ad Airolo, terza corsia sull’A2 tra Maroggia e Mendrisio. Per quale ragione?

Dall’alto Ticino al Locarnese il passo e breve. In materia di grandi opere la priorità va data a questa regione. «Direi che il Locarnese è la regione che più ha bisogno di una mano in questo momento e quindi realizzerei subito il collegamento veloce tra l’A2 e l’A13».

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