Il salario minimo? «Favorirà i frontalieri»

Lavoro

Il gruppo parlamentare del PLR prende posizione sul compromesso trovato in Gestione - Tramite un emendamento al rapporto di maggioranza vuole «correggere una proposta altrimenti controproducente»

Il salario minimo? «Favorirà i frontalieri»
© CdT/Archivio

Il salario minimo? «Favorirà i frontalieri»

© CdT/Archivio

«Le decisioni del popolo vanno rispettate». Inizia così la comunicazione con la quale il gruppo parlamentare del PLR prende posizione sulla soluzione per tradurre in pratica la volontà espressa dai ticinesi nel 2015 riguardo al salario minimo. I liberali radicali non si opporranno, ma neppure si accoderanno alla proposta di quella che descrivono come «un’inedita maggioranza». Però il rapporto favorevole sottoscritto martedì da Lega-PPD-PS e Verdi «non offre sufficienti garanzie e favorirà essenzialmente i frontalieri, esercitando invece sui residenti una pressione al ribasso dei salari». Il gruppo condotto da Alessandra Gianella, tramite un emendamento, intende adoperarsi per «correggere una proposta altrimenti controproducente». L’appuntamento è per la sessione di metà dicembre, quando il PLR tenterà di modificare la soluzione che favorisce «per due terzi i frontalieri nei settori toccati dall’introduzione del salario minimo».

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Ticino
  • 1
  • 1