Il solito successo di pubblico per Cantine Aperte

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Nonostante la meteo incerta e i temporali del pomeriggio, la prima giornata svoltasi ieri nel Sottoceneri ha visto una grande affluenza di pubblico - Fra sette giorni si replica nel Sopraceneri

Il solito successo di pubblico per Cantine Aperte

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Cucù... Da dietro un’anfora sbuca anche il consigliere nazionale Marco Romano, presidente dell’Interprofessione della vite nazionale

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MENDRISIO – La prima giornata dell’edizione 2019 di Cantine Aperte, per la prima volta in versione XL col raddoppio dei weekend di apertura, sdoppiati fra Sottoceneri (in questo fine settmana) e Sopraceneri (nel prossimo weekend), ha preso avvio nella giornata di ieri: la meteo incerta, bello al mattino, con qualche rovescio di pioggia nel pomeriggio, non ha scoraggiato un gran numero di appassionati del buon vino, che hanno raccolto l’invito di Ticinowine e dei produttori ad avvicinarsi al mondo vitivinicolo con la curiosità di confrontarsi coi vini tradizionali e con le novità presentate dalle varie cantine, ma anche di conoscere chi sta dietro una bottiglia di vino e il lavoro necessario per mettere sul mercato delle vere e proprie eccellenze del settore enologico. E a riprova della qualità del vino ticinese, semmai fosse stata necessaria un’ulteriore testimonianza, ci sono i recenti risultati colti dai nostri produttori al Mondial du Merlot e degli assemblaggi, organizzato a Sierre da Vinea a fine aprile, dove il Ticino ha trionfato in tutte le categorie ottenendo una ventina di medaglie d’oro. E i vini in concorso non si limitavano a poche etichette: si sono infatti presentati 460 vini provenienti da 18 differenti nazioni.
Quella che si è iniziata ieri mattina e si concluderà nel corso della giornata odierna (le cantine aprono alle 10 e chiuderanno in serata, meglio consultare le guide in circolazione per essere certi degli orari) è un’edizione record di Cantine Aperte, con ben 77 produttori che hanno aderito all’invito di Ticinowine e si sono impegnati non solo ad offrire i loro vini (le degustazioni sono gratuite, ma si tratta appunto di assaggi, non di grandi bevute a titolo gratuito) ma anche ad organizzare eventi collaterali (pranzi, cene, concerti musicali e altro) e proporre accostamenti più o meno tradizionali tra il vino e i prodotti del nostro territorio.

A giudicare da quanto abbiamo visto nel corso della giornata di ieri, l’affluenza del pubblico è stata molto buona, anche se non sono mancate le differenza da una cantina all’altra: chi organizzava qualche evento collaterale, a giudicare dall’impressione ricavata nel corso della nostra visita alle cantine del Mendrisiotto, ha avuto più pubblico.

Nel nostro tour abbiamo anche incontrato il produttore Giuliano Cormano, che può vantarsi di essere stato l’ideatore della manifestazione quand’era alla guida di Ticinowine, sul finire degli anni ‘90. Oggi Cantine Aperte celebra la 21.ma edizione e Giuliano Cormano ne va legittimamente fiero. Meglio delle parole, spiega tutto l’intervista che abbiamo realizzato nel video che vi proponiamo di guardare.

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