Il taglio della spesa pubblica anima e divide la politica

gran consiglio

In Gestione sono stati firmati due rapporti sull’iniziativa di Sergio Morisoli (UDC) che punta al pareggio dei conti entro la fine del 2025 – Sì convinto della Lega, no secco di PS e Verdi – Qualche perplessità in casa PLR e PPD

Il taglio della spesa pubblica anima e divide la politica
© CdT/Chiara Zocchetti

Il taglio della spesa pubblica anima e divide la politica

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Per arrivare al tanto agognato risanamento delle finanze pubbliche è necessario un intervento attivo della politica. Questo invito è stato ribadito più volte sia dal presidente del Governo Manuele Bertoli sia dal direttore del DFE Christian Vitta nel presentare, la scorsa settimana, il Preventivo 2022. Ora, dal fronte borghese in Commissione gestione e finanze è arrivato un primo segnale: l’intenzione è di agire entro il 2025 con un taglio alla spesa pubblica. L’idea, ricordiamo, è nata in Gran Consiglio durante la discussione sul Consuntivo 2020 quando il capogruppo dell’UDC Sergio Morisoli aveva presentato un emendamento per chiedere, appunto, di conseguire il pareggio del conto economico entro la fine del 2025 attraverso misure di contenimento della spesa e senza alcun aumento delle imposte....

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