Il telelavoro incide poco sul traffico ticinese

La conferma

Secondo i dati della polizia cantonale, da lunedì - quando è stato introdotto l’obbligo di lavorare da casa quando è possibile - i transiti alle frontiere non hanno subito variazioni ma negli ultimi giorni gli spostamenti interni sembrano registrare una contrazione

Il telelavoro incide poco sul traffico ticinese
© CdT/Gabriele Putzu

Il telelavoro incide poco sul traffico ticinese

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Da lunedì molti impiegati che si recavano in azienda per lavorare hanno dovuto cambiare regime: per il Consiglio federale plexiglass e mascherine negli uffici non sono forse più sufficienti. Meglio il telelavoro. E così, per chi lo può fare, è scattato l’obbligo, insieme alla chiusura dei negozi.

Ci si aspettava quindi che lunedì le strade fossero sgombere dai soliti ingorghi nelle ore di punta. E invece no. Anche con le nuove misure in vigore si sono registrate colonne, la mattina, a partire dallo svincolo di Mendrisio. A confermare che i cambiamenti sono pressoché minimi, anche la polizia cantonale, a cui abbiamo chiesto come, durante la settimana, sono variati i flussi di traffico, in particolare sulla A2.

«Al momento – riferisce il Servizio comunicazione media e prevenzione – non si sono riscontrati importanti diminuzioni per quanto riguarda i passaggi alla frontiera». Qualche lieve differenza si nota però sulle strade ticinesi: «Verso la fine della settimana – continua – sembrerebbe esserci stata una contrazione degli spostamenti interni. Quest’ultimo dato andrà tuttavia confermato con i riscontri delle prossime settimane», afferma la portavoce, puntualizzando che la situazione viene costantemente monitorata dalle autorità competenti.

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