Innalzamento della temperatura

«In Ticino un clima da Centro Italia»

Lo ha affermato Marco Gaia di MeteoSvizzera - Durante il Convegno «Ticino +3,5 gradi», a Locarno, emergono scenari allarmanti

 «In Ticino un clima da Centro Italia»
(foto Reguzzi)

«In Ticino un clima da Centro Italia»

(foto Reguzzi)

LOCARNO - «Nel 2060 la 113.ma edizione del Locarno Festival si terrà a giugno, non ad agosto». Comincia così l’intervento di Marco Gaia, responsabile del Centro regionale Sud di MeteoSvizzera, al convegno «Ticino +3,5 gradi» tenutosi quest’oggi al Palacinema di Locarno. Un’immagine fortissima per i ticinesi, che probabilmente vedranno stravolta un’abitudine che va avanti dal 1946. Il motivo di questo cambiamento? Il caldo. Ad agosto le temperature saranno infatti talmente elevate che il team della rassegna cinematografica sarà costretto ad anticiparla. I dati esposti durante l’evento organizzato dal Dipartimento del territorio, in collaborazione con MeteoSvizzera, sono allarmanti. A descrivere i futuri scenari climatici, oltre al citato Gaia, il direttore dell’Ufficio federale di meteorologia e climatologia di MeteoSvizzera Peter Binder, il professore EPFL e già direttore dell’Ufficio federale dell’ambiente Bruno Oberle e il capo dell’ufficio dell’aria, del clima e delle energie rinnovabili del DT Mirco Moser. Secondo gli esperti bisogna intervenire subito con politiche volte a ridurre l’emissione di CO2, in modo che la temperatura nel giro di 40 anni aumenti «solo» di 3,5 gradi. Senza nessun intervento immediato, questa infatti potrebbe innalzarsi fino a 6 gradi in più all’anno. Il cambiamento è inesorabile, ma è possibile mettere in atto opere di mitigazione sugli effetti dei gas serra. In futuro dovremo attenderci estati più asciutte, con temperature in media più alte di 2,5-4,5 gradi e fino a 9 giorni in più di siccità; forti piogge, con precipitazioni più intense nell’arco di una giornata, fino a 17 giorni in più all’anno di canicola e inverni poveri di neve, con un innalzamento delle quote di precipitazioni da 400 metri a 650. Il 2018 in quest’ottica è esemplare: l’anno appena trascorso è infatti stato il più caldo di sempre in Svizzera da quando iniziarono le misure meteorologiche sistematiche, nel 1864. Secondo Marco Gaia «il Ticino avrà un clima da Centro Italia e il Merlot tipico delle nostre latitudini potrebbe non essere più così semplice da produrre. Probabilmente passeremo all’Aglianico, un vino tipico - appunto - dell’Italia meridionale».

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