Pediatria

Influenza, il picco è vicino

In Ticino finora sono 17 i bambini ricoverati in seguito a complicazioni

Influenza, il picco è vicino
Una tazza di latte e miele si dimostra sempre efficace per calmare la tosse e il mal di gola. (Foto Archivio CdT)

Influenza, il picco è vicino

Una tazza di latte e miele si dimostra sempre efficace per calmare la tosse e il mal di gola. (Foto Archivio CdT)

BELLINZONA - Sono stati una cinquantina i bambini che finora si sono recati all’Ente ospedaliero cantonale (EOC) con i sintomi dell’influenza. «Siamo nella norma. In Ticino la stagione è iniziata come sempre piuttosto tardi, in dicembre, e da allora sono stati 17 i casi ad aver richiesto il ricovero e di questi solo due bambini presentavano delle complicazioni per le quali è stato necessario il trasferimento oltre Gottardo» ci spiega la caposervizio del reparto di pediatra dell’EOC Lisa Kottanattu. Il picco epidemico dell’influenza ancora non è stato raggiunto ma i dati, come ci conferma la dottoressa, si mostrano in linea con quelli dello scorso anno, almeno per quanto riguarda l’ambito pediatrico. «A presentarsi in ospedale sono solitamente i genitori che chiedono la visita dei piccoli sotto i 6 mesi oppure dei bambini che mostrano difficoltà respiratorie accompagnati da febbre alta», prosegue la nostra interlocutrice. Ma quali sono le possibili complicazioni? «L’infezione virale può trasformarsi in polmonite o bronchite ostruttiva, in seguito alla quale può essere necessaria una terapia inalatoria e in alcuni casi una cura antibiotica o il ricovero». Il vaccino antinfluenzale è consigliato solo ai bambini a rischio e in alcuni casi, come suggerisce Kottanattu, «può essere indicato anche per i familiari e l’entourage più stretto del bambino, in modo da evitare che quest’ultimo venga in contatto con il virus nella propria economia domestica». Le buone abitudini per evitare il contagio rimangono le stesse di sempre: «Evitare i luoghi affollati dove i virus circolano più facilmente e lavarsi spesso le mani». Quindi è bene evitare di strofinarsi gli occhi o toccarsi la bocca dopo essere entrati in contatto con altre persone. In ogni caso, per curare i sintomi dell’influenza la dottoressa consiglia «analgesico e antipiretico come il paracetamolo e spray nasali che possono migliorare la respirazione. Il tutto chiaramente nel dosaggio corretto per l’età del bambino». E tra i rimedi della nonna, il più efficace rimane «una tazza di latte e miele, che grazie al calore del latte e alle proprietà antisettiche e calmanti del miele, non ha nulla da invidiare agli sciroppi in commercio» conclude Kottanattu.

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