LE REAZIONI

«L’addio di Kering non ci coglie impreparati»

Il direttore del DFE Christian Vitta commenta: «Ci sono ditte che arrivano e altre che partono, sono dinamiche che rientrano nella logica del ciclo di vita di un’impresa»

«L’addio di Kering non ci coglie impreparati»
(Foto Putzu)

«L’addio di Kering non ci coglie impreparati»

(Foto Putzu)

LUGANO - «L’azienda aveva già annunciato dei cambiamenti a livello organizzativo e societario alla fine dello scorso anno, per cui non siamo impreparati, alcune riflessioni abbiamo già avuto modo di farle, soprattutto sul fronte finanziario». Parola del direttore del DFE Christian Vitta che, da noi contattato, commenta la decisione del gruppo Kering di trasferire 400 dipendenti nella nuova sede di Novara.

«Innanzitutto prendiamo atto di una riduzione dell’attività in Ticino, resteranno ancora delle attività mentre altre verranno spostate. Ora si tratterà di capire quali attività resteranno e come saranno consolidate a livello cantonale. Per le altre invece, bisognerà capire come verrà gestito lo spostamento. Sarà importante un dialogo con i sindacati interessati», ha spiegato ancora il consigliere di Stato.

Il gruppo Kering «è attivo dagli anni ’90, quindi in questi anni ha lasciato quello che è stato l’indotto della sua attività», ha proseguito Vitta. Per poi aggiungere: «Vi sono ditte che arrivano, che si espandono, che riducono la loro attività o che partono. Sono dinamiche che rientrano nella logica del ciclo di vita di un’impresa». E se a S. Antonino rimarrà uno stabilimento vuoto, il consigliere di Stato precisa: «Finora è stata annunciata una riduzione e non una chiusura dell’azienda, se si libereranno degli spazi questi potranno essere occupati da nuove attività economiche, in una logica dinamica e di evoluzione».

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