L’e-commerce non spaventa più «Ma serve un portale ticinese»

SONDAGGIO

In anteprima i risultati di un’analisi di mercato tra i piccoli commercianti del cantone - Lorenza Sommaruga: «Con il primo lockdown la sensibilità è cambiata» - Buona parte dei negozi è pronta al cambiamento, servono però incentivi finanziari

L’e-commerce non spaventa più «Ma serve un portale ticinese»

L’e-commerce non spaventa più «Ma serve un portale ticinese»

I modelli di business stanno cambiando, così come le strutture dei costi e le fonti di guadagno. Lo abbiamo raccontato settimana scorsa con l’esperienza di GenèveAvenue, il portale di vendita online che riunisce 170 commercianti ginevrini. Ma qual è la situazione in Ticino? Il 20% dei commercianti ammette di non avere competenze digitali. La metà dice di comprendere le tematiche generali ma che non sarebbe in grado di gestirle nel suo negozio. Mentre il restante 30% sostiene di utilizzare l’e-commerce e il marketing online oramai da diversi anni. Ecco una prima fotografia del mondo dei commerci ticinesi in relazione alle nuove tecnologie di vendita online. «Volevamo capire in che misura il lockdown di marzo avesse cambiato la sensibilità del settore sul tema e quale fosse il grado di conoscenza...

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