L’Ordine dei medici prende le distanze da Ostinelli

coronavirus

Il Consiglio direttivo denuncia le modalità comunicative e le esternazioni «false, ingiuste e di una gravità inaudita» volte a sminuire la portata della pandemia e apre una procedura nei confronti del medico

L’Ordine dei medici prende le distanze da Ostinelli
© CdT/ Chiara Zocchetti

L’Ordine dei medici prende le distanze da Ostinelli

© CdT/ Chiara Zocchetti

L’Ordine dei Medici del Cantone Ticino (OMCT) prende le distanze dalle esternazioni e dalle modalità comunicative adottate dal dottor Roberto Ostinelli, membro dell’Ordine, in merito alla pandemia di coronavirus. Con una missiva l’OMCT invita la popolazione ad attenersi scrupolosamente alle raccomandazioni fornite dalle autorità sanitarie cantonali e federali e si aspetta una presa di posizione in merito da parte dell’Ufficio del medico cantonale. Inoltre, la Commissione deontologica dell’OMCT ha aperto una procedura nei confronti di Ostinelli.

«Da diversi mesi - si legge nella nota - il dr. Roberto Ostinelli pubblica regolarmente sui suoi canali social messaggi provocatori, e in parte già smentiti dalla realtà, attraverso i quali getta discredito sull’operato delle autorità sanitarie svizzere, degli ospedali e dei medici sul territorio». Con queste affermazioni «cerca di sminuire la pericolosità della pandemia e la necessità di intervenire per arrestarne la propagazione, lasciando intendere che chi non la pensa come lui è parte, consapevole o meno, di un piano complottista volto a manipolare e danneggiare la popolazione stessa», scrive l’Ordine. L’accusa di Ostinelli, a detta dei medici, è «falsa, ingiusta e di una gravità inaudita, soprattutto verso chi lavora giorno e notte per prendersi cura di centinaia di pazienti ospedalizzati, verso i malati che lottano per sopravvivere e verso le molte famiglie ticinesi che piangono un loro caro a causa della COVID-19».

Secondo l’Ordine, il medico contraddice alcuni elementi della strategia delle autorità sanitarie ticinesi e svizzere per contenere la diffusione dei contagi. Ad esempio, «sconsigliando il ricorso al tampone, affermando che gli asintomatici “non sono contagiosi”, come pure scoraggiando la vaccinazione antinfluenzale - prosegue la nota -. Tali affermazioni rappresentano un potenziale pericolo per la salute pubblica e per la buona riuscita della strategia di contenimento della pandemia».

L’OMCT non mette in discussione la libertà d’espressione e il diritto di esprimere posizioni diverse, bensì «il modo denigrante e offensivo con il quale si esprime il dottor Ostinelli, come pure il metodo caotico, se non manipolatorio, con il quale vengono diffuse certe informazioni, che invece sarebbero sempre da contestualizzare correttamente nell’ambito delle conoscenze e del dibattito scientifico internazionale, così come nella strategia di contrasto alla pandemia cantonale e federale».

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