La Curia mette al bando l’acqua benedetta e lo scambio della pace

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Il vescovo Lazzeri prende misure contro la diffusione del coronavirus - La Comunione d’ora in poi si riceverà in mano e non in bocca

La Curia mette al bando l’acqua benedetta e lo scambio della pace
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La Curia di Lugano prende contromisure per il coronavirus. Facendo seguito alle indicazioni di Consiglio di Stato e del medico cantonale, il vescovo Valerio Lazzeri, sentiti i preposti uffici cantonali ha disposto che su tutto il territorio diocesano vengano adottate le seguenti misure, riportate in un comunicato stampa:
- i presbiteri e gli animatori liturgici che avvertono sintomi influenzali sono dispensati dai loro doveri e devono rimanere a casa
- nella celebrazione eucaristica i fedeli ricevano la Comunione sulla mano e non in bocca
- se vi sono più sacerdoti celebranti, essi si comunichino alle due specie eucaristiche per intinzione (compreso chi presiede). L’ultimo concelebrante che si comunica, consumi il Sangue di Cristo
- venga omesso il rito dello scambio della pace
- si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere
- è importante che tutte le persone impegnate nella celebrazione dell’Eucaristia si lavino accuratamente e più volte le mani con il sapone o con un liquido igienizzante
- i presbiteri, i diaconi e i ministri straordinari della Comunione, immediatamente prima di distribuire il Corpo di Cristo ai fedeli, si lavino le mani, possibilmente con un liquido igienizzante.
«Le presenti misure - si legge nel comunicato - entrano in vigore immediatamente e sono valide fino a nuova comunicazione. Eventuali modifiche o ulteriori misure potranno essere adottate a dipendenza dell’evolversi della situazione».

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