La pandemia ferma Nez Rouge, non gli eccessi

La storia

I mesi complicati dell’associazione e un futuro ancora incerto: ne parliamo con il presidente René Grossi

La pandemia ferma Nez Rouge, non gli eccessi
© Keystone/Valentin Flauraud

La pandemia ferma Nez Rouge, non gli eccessi

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«È stato un Capodanno triste, per me come per tutti i volontari». René Grossi abbozza un sorriso. Amaro, ovviamente. Già, l’associazione che presiede – Nez Rouge – è ferma complice la pandemia. Da settembre, per la precisione, ma le festività (solitamente uno dei periodi più attivi) hanno ingigantito lo stop forzato. «Eravamo abituati, proprio a Capodanno, a trovarci tutti assieme, cenare in compagnia e poi entrare in servizio” prosegue Grossi. Per servizio, va da sé, René intende un passaggio sicuro. Offerto, prima che il coronavirus si impossessasse delle nostre vite, a chi aveva esagerato con l’alcol e non era più in grado di guidare. “A settembre, quando discutevamo la possibilità di coprire le festività natalizie o no, ero quasi sollevato all’idea di passare finalmente un po’ di tempo...

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