«La salute e la tecnologia 5G» a Radar

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Il dibattito tra i pro e i contro sulla pericolosità di questa nuova tecnologia andrà in onda questa sera nella trasmissione condotto da Alfonso Tour

«La salute e la tecnologia 5G» a Radar

«La salute e la tecnologia 5G» a Radar

«La salute e la tecnologia 5G» è il titolo di RADAR che andrà in onda questa sera, 20 novembre, alle ore 20.30 su TeleTicino. Recentemente è stata lanciata un'iniziativa popolare «Per una telefonia mobile compatibile con la salute e a basso consumo energetico». I promotori dovranno raccogliere 100mila firme entro il 15 aprile. Questa iniziativa segue la petizione del PPD a livello cantonale, con primo firmatario il Presidente Fiorenzo Dadò, che chiede al Consiglio di Stato una moratoria sul 5G.

Altre numerose interrogazioni contro la posa e la pericolosità di queste nuove antenne sono state avanzate in numerosi Comuni. La telefonia di quinta generazione continua a far discutere e a dividere la popolazione, tra chi la ritiene dannosa per la salute e chi la considera la più grande opportunità di crescita economica degli ultimi anni. La questione è urgente, poiché lo scorso 8 febbraio la Confederazione ha assegnato per 380 milioni di franchi le frequenze alle tre maggiori società di telefonia elvetiche e dopo che Swisscom ha annunciato di coprire il 90% del territorio entro la fine dell'anno prossimo.

Nel corso del dibattito si discuterà dunque dei rischi di sicurezza e per la salute dell'inquinamento elettromagnetico che secondo alcuni è pericoloso per la salute psicofisica dell'uomo e della necessità di seguire un principio di precauzione, condiviso anche dall'Organizzazione mondiale della sanità. A queste preoccupazioni si contrappongono le rassicurazioni sugli effetti della salute degli operatori telefonici che sottolineano anche il grande potenziale di questa nuova tecnologia per la crescita economica del nostro Paese.

Di tutto ciò discuteranno Fiorenzo Dadò, Presidente del PPD, Roberto Ostinelli, medico internista; Alessandro Trivilini, esperto in nuove tecnologie e Bruno Storni, ingegnere.

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