La SUPSI sulla prestigiosa «Nature»

Scienza

Allo studio pubblicato ha contribuito un gruppo di ricerca guidato dal professor Giovanni M. Pavan, del Dipartimento tecnologie innovative

La SUPSI sulla prestigiosa «Nature»
Il professor Giovanni M. Pavan, responsabile del Laboratorio di scienza dei materiali computazionale del Dipartimento tecnologie innovative. © SUPSI

La SUPSI sulla prestigiosa «Nature»

Il professor Giovanni M. Pavan, responsabile del Laboratorio di scienza dei materiali computazionale del Dipartimento tecnologie innovative. © SUPSI

La SUPSI s’aggiudica un posto su «Nature», una delle più importanti riviste scientifiche esistenti, e lo fa grazie ai «poli-catenani supramolecolari», polimeri che si auto-assemblano come anelli di una catena, e al gruppo di ricerca guidato dal professor Giovanni M. Pavan, responsabile del Laboratorio di scienza dei materiali computazionale del Dipartimento tecnologie innovative, che ha contribuito a studiarli.

L’articolo pubblicato è frutto di una collaborazione fra scienziati dal Giappone (Università di Chiba), dall’Italia (Politecnico di Torino), dal Regno Unito (Università di Keele, Diamond Light Source, nonché ISIS Pulsed Neutron e Muon Source) e, appunto, dalla Svizzera. È il primo rapporto sulla creazione di «nano-poli[n]catenani» tramite auto-assemblaggio spontaneo. Il lavoro è stato anche supportato dalle risorse computazionali messe a disposizione dal Centro svizzero di calcolo scientifico.

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