Rassegne

La tecnologia al servizio dello sport

Da martedì 22 a venerdì 25 gennaio al Centro sportivo di Tenero al 7. edizione di Sportech, quattro giorni dedicati al rapporto scienza-sport tra conferenze e laboratori

La tecnologia al servizio dello sport

La tecnologia al servizio dello sport

Quattro giorni dedicati al sempre più stretto rapporto tra sport e tecnologia con lo scopo di «stimolare attivamente la comprensione e l’interesse dei giovani verso l’ambito tecnico-scientifico» ma anche per riflettere «sul mondo dello sport abbinato alla divulgazione scientifica e alla formazione». Tutto questo nella settima edizione di Sportech in programma da martedì 22 a venerdì 25 gennaio al Centro sportivo nazionale della gioventù di Tenero: evento frutto della collaborazione tra l’Ufficio federale dello sport (tramite il centro di Tenero) e la SUPSI più che mai in prima fila – come ha sottolineato nella conferenza stampa di presentazione dell’evento il suo direttore generale Franco Gervasoni – nell’instillare nei giovani in formazione la consapevolezza di quanto la tecnologia è fondamentale nella quotidianità in modo che o indirizzino i loro studi in quest’ambito (in particolare verso le richiestissime discipline del cosiddetto “Mint” – matematica, informatica, scienze naturali e tecniche) o si rendano di doversi rapportare con esse in modo continuo. E quale sistema migliore per condurli a ciò di una serie di dimostrazioni pratiche della tecnologia applicata ad un settore che gode tra i giovani di un grande appeal quale quello dello sport? Ed è appunto questo il compito di Sportech: mostrare come la tecnologia è sempre più importante nella pratica e nell’organizzazione dell’attività sportiva di ogni tipo, attraverso una quarantina di laboratori che sviscerano questo rapporto nei più svariati ambiti: dalla biomeccanica alle scienze dell’allenamento; dall’ingegneria legata ai supporti tecnici alla medicina sportiva, dalla fisica alle scienze del movimento.

La tecnologia al servizio dello sport

Il tutto presentato in maniera semplice, didattica e, soprattutto, interattiva. Ma non solo: durante Sportech sono previsti anche un paio di momenti di confronto con chi questo rapporto sport-tecnologia l’ha sviluppato e/o sfruttato in prima persona. Come Adriano Bacconi, uno dei maggiori esporti di Digital Strategy applicata al calcio che, assieme all’ex campione del mondo Gianluca Zambrotta, spiegherà martedì sera (ore 20.00) “Come cambia il calcio tra creatività e tecnologia”. O come Hervé Barmasse, alpinista e divulgatore valdostano che mercoledì 23 (sempre alle 20.00) parlerà de “L’uomo e la tecnologia in alta montagna”. Eventi questi ad ingresso gratuito (previa iscrizione sul sito dell’organizzazione www.sportech2019.ch) così come gratuita è la partecipazione a Sportech non solo per le scuole cui è indirizzato in primis (durante i quattro giorni dell’evento, stima il presidente del Comitato d’organizzazione Alan Matasci, è prevista la presenza di oltre 4.000 studenti tra classi di scuole medie, medio-superiore, professionali ticinesi e provenienti dal resto della Svizzera e dall’Italia) ma anche per gli appassionati tout-court che nella giornata di mercoledì 23, dalle 17.30 alle 20.00, potranno sperimentare in prima persona le meraviglie dello straordinario e sempre in evoluzione rapporto tra disciplina sportiva e tecnologia.

Adriano Bacconi e Hervé Barmasse, protagonisti a Sportech di due serate dedicate al rapporto tra tecnologia e pratica sportiva.
Adriano Bacconi e Hervé Barmasse, protagonisti a Sportech di due serate dedicate al rapporto tra tecnologia e pratica sportiva.
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