Porte chiuse. Musica spenta e movida in quarantena. Il Ticino ha smesso di ballare – ancora – esattamente il 9 ottobre 2020 quando il Consiglio di Stato ha deciso di fermare la festa nelle discoteche ticinesi a seguito di un’accelerazione dei contagi. E di fronte ai numeri non si può certo mentire. Dopo un’estate in cui i gestori dei locali si sono districati tra sanificazione degli ambienti, tracciabilità dei clienti, disinfettanti e mascherine per il personale, il nuovo lockdown delle sale da ballo ha procrastinato una situazione già difficilmente sopportabile e che potrebbe tramutarsi in un definitivo colpo di grazia. Le discoteche in Ticino, quindi, come stanno? Una domanda, questa, apparentemente scontata da porsi ma che paradossalmente non si sente più pronunciare da nessuno. E il comune...

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In questo articolo:

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Ultime notizie: Ticino
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    Elezioni comunali

    Potrebbe servire il fotofinish

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    IL CASO

    Tra un «c’è chi sapeva tutto prima» e un «non è vero»

    Ennesima puntata nella vicenda dei sorpassi di spesa a Bellinzona - Il consigliere comunale UDC Tuto Rossi trasmette ai media le osservazioni finali dell’ex direttore del Settore opere pubbliche, nel frattempo trasferito a nuova funzione - Dal documento emergono incongruenze rispetto a quanto sostenuto dal Municipio - Il sindaco Mario Branda fa chiarezza

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