Le grandi sfide del futuro con Maurizio Molinari al LAC

Conferenza

Intervento del direttore de La Stampa a Lugano in occasione dell’assemblea dell’Associazione Svizzera-Israele

Le grandi sfide del futuro con Maurizio Molinari al LAC
Il presidente del CdT Fabio Soldati, Paride Pelli e Molinari ieri nella Newsroom del CdT. ©CDT/PUTZU

Le grandi sfide del futuro con Maurizio Molinari al LAC

Il presidente del CdT Fabio Soldati, Paride Pelli e Molinari ieri nella Newsroom del CdT. ©CDT/PUTZU

Le grandi sfide del futuro con Maurizio Molinari al LAC

Le grandi sfide del futuro con Maurizio Molinari al LAC

Il ruolo di Israele all’interno dei grandi processi in corso nel Medio Oriente che riguardano la sicurezza di tutta Europa: questo il tema della conferenza che Maurizio Molinari, direttore de La Stampa, ha tenuto oggi pomeriggio al LAC a margine dell’assemblea generale dell’Associazione Svizzera-Israele. Sfide importanti, dal conflitto tra sunniti e sciiti per la guida dell’Islam, alla guerra nello spazio cybernetico, passando per la spaccatura interna dei sunniti. Grandi temi di cui parla anche nel suo ultimo libro «Assedio all’Occidente» (La nave di Teseo). Nel suo intervento il direttore del quotidiano torinese si è concentrato sul ruolo di Israele e delle sue alleanze. «Si tratta di un Paese occidentale di cultura europea - ha spiegato - e grande alleato degli Stati Uniti, ma non solo. Israele è l’unica nazione del Pianeta ad essere partner strategico di Mosca, perché stato russofono al di fuori dai confini governati da Putin, e di Pechino, perché molto sviluppato in campo cybernetico». Una particolarità, questa, che - ha concluso - «spinge Israele a mantenere e rafforzare, non senza fatica, la sua neutralità».

In carica per i prossimi due anni

Prima di recarsi al LAC, Molinari ha visitato la Newsroom del Corriere del Ticino a Muzzano. La conferenza è stata preceduta dall’assemblea generale dell’Associazione Svizzera-Israele, sezione Ticino. All’ordine del giorno il rinnovo del Comitato direttivo che resterà in carica per il prossimo biennio. Presidente è stato confermato Adrian Weiss, vicepresidenti Maurizio Balestra, Piero Gasparini e Lucette de Picciotto. Fanno parte del Comitato inoltre Jacqueline Chimchila Chevili, Giuseppe Giannotti, Claudio Laiso, Gabriella Moscati, Gabriella Modiano, Simone Grabstein, Sheila Dana, Carlo Coen, Giuseppe Termine, Edo Pellegrini e Gabriele Pastor. Scopi dell’associazione, fondata nel 1967, sono sostenere e difendere l’esistenza dello Stato di Israele, rafforzare i legami culturali, accademici ed economici tra il Ticino e Israele, far conoscere le realizzazioni di Israele, soprattutto nel campo tecnologico, e combattere i pregiudizi e l’antisemitismo.

L’attività si concentra su due principali eventi: il giorno della memoria, in collaborazione con il LAC, che si terrà il 26 gennaio (previsti un concerto della cantante israeliana Noa e l’intervento della sopravvissuta all’Olocausto Fanny Ben Ami), e Swiss-Israel Day, in occasione della giornata dell’Indipendenza, a maggio.

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