Le periferie si avvicineranno ai centri

Mobilità

Pronta per il 2021 un’autentica rivoluzione nell’offerta del servizio di trasporto pubblico - Il progetto prevede costi elevati, in parte assorbiti da Confederazione, Cantone e Comuni

Le periferie si avvicineranno ai centri
Alptransit. (Foto Pedrazzini)

Le periferie si avvicineranno ai centri

Alptransit. (Foto Pedrazzini)

« Una vera rivoluzione per la mobilità nel nostro Cantone». Così il Dipartimento del territorio definisce i suoi piani per il trasporto regionale e urbano in Ticino a partire dal 2021, con l’inaugurazione della nuova galleria di base del Ceneri. Negli scorsi giorni il progetto – studiato con le varie Commissioni dei trasporti – è stato intimato ai Municipi di tutto il Ticino, dopo una prima consultazione lo scorso anno. La «rivoluzione» prevede un potenziamento forse senza precedenti dell’offerta su rotaia e su gomma, tramite una maggior frequenza, una maggiore estensione oraria o la creazione di nuove linee di trasporto pubblico. Potenziamento che però – logica vuole – porterà anche dei costi che, in parte, saranno assorbiti da Confederazione, Cantone e Comuni e la cui accettazione sarà verosimilmente la parte più problematica del progetto (nel Bellinzonese ad esempio alcuni sindaci si sono già lamentati). I costi infatti non sono indifferenti: Lugano si troverebbe a pagare quasi 12 milioni di franchi in più all’anno, mentre un comune di medie dimensioni si troverà a spendere per il trasporto pubblico tra i 200 e i 400.000 franchi all’anno. I costi totali dell’operazione sono pari a quasi 260 milioni annui, di cui si stima 183 scoperti, cioè non recuperati tramite la vendita di biglietti. Di questi 183, 80 saranno a carico della Confederazione, 75 del Cantone e 28 dei Comuni.

Al centro di tutto vi è la galleria di base del Ceneri, e di conseguenza il servizio ferroviario TILO. I tempi di percorrenza caleranno: Bellinzona disterà 19 minuti da Lugano (14 con il collegamento diretto) invece della mezz’ora attuale, Locarno mezz’ora invece di un’ora. E dalla stazione di Muralto si potrà essere a Mendrisio in tre quarti d’ora invece che nell’attuale ora e venti. È il concetto di metropolitana ticinese e al calare dei tempi di percorrenza verrà aumentata di pari passo la frequenza delle corse, per rendere il servizio ancora più attrattivo. Le linee ferroviarie TILO e FLP (Ferrovia Lugano-Ponte Tresa) già oggi dispongono di un’estensione oraria molto ampia, che garantisce collegamenti ogni 30 minuti tra tutte le fermate della rete dalla mattina presto (ore 5/5.30) fino a dopo mezzanotte (ore 0.30/1). Nelle ore di punta su molte linee e tratte un domani l’offerta verrà rinforzata per motivi di capacità e comfort, con il vantaggio di collegamenti più frequenti. Questa l’idea alla base della nuova offerta: dal lunedì alla domenica l’inizio del servizio ferroviario avviene in modo tale che partendo da qualsiasi stazione si possa raggiungere il centro di riferimento più vicino entro le 6 di mattina e gli altri agglomerati entro le 7, mentre l’ultimo rientro dal centro più vicino rimarrà possibile dopo mezzanotte.

Ma ai treni bisogna poterci arrivare, e quindi di pari passo verrà potenziata l’offerta del trasporto su gomma regionale e urbano, secondo questo principio: le linee principali avranno in genere una cadenza di 30 minuti su tutto l’arco della giornata tra le 6 e le 20 dal lunedì alla domenica. Alla sera invece il servizio sarà generalmente assicurato fino alla mezzanotte con una cadenza inferiore, in molti casi oraria. Sulle linee secondarie l’orario sarà potenziato in modo differenziato tenendo in conto la domanda potenziale e le specifiche esigenze nel comparto di riferimento. In genere da ogni località sarà possibile raggiungere il polo di riferimento entro le 6 del mattino (e gli altri agglomerati del cantone entro le 7) e sarà possibile rientrare al proprio domicilio partendo dal polo di riferimento a mezzanotte (verso zone più periferiche partendo alle 20).

La rete bus regionale è stata costantemente adattata nel corso degli anni per adeguarsi allo sviluppo degli orari della rete ferroviaria regionale TILO, assicurando le coincidenze tra i due sistemi di trasporto presso diverse stazioni. Nell’ultimo decennio si è in alcuni casi proceduto a potenziamenti e adattamenti di interi comparti; in particolare: la riorganizzazione della rete bus urbana e regionale del Luganese nel 2012 nell’ambito del Piano della viabilità del Polo (PVP), la nuova rete del trasporto pubblico del Bellinzonese a dicembre 2014 e la nuova rete del trasporto pubblicodel Mendrisiotto e Basso Ceresio a dicembre 2015 (quest’ultima in funzione della nuova impostazione d’orario data dall’apertura della Ferrovia Mendrisio–Varese, che sarà confermata con l’apertura della galleria di base). Con l’apertura del traforo del Ceneri e il conseguente importante sviluppo della rete ferroviaria regionale TILO, l’intera offerta bus regionale è stata oggetto di un’analisi approfondita che ha permesso di individuare misure di miglioramento dell’offerta attuabili a vario livello di cadenze, estensione oraria, integrazione con il servizio ferroviario regionale TILO e, in alcuni casi, modifiche di tracciato. La base di lavoro è stata costituita innanzitutto dai quattro Programmi d’agglomerato di terza generazione (PA3) del Bellinzonese, del Locarnese, del Luganese e del Mendrisiotto. L’offerta di trasporto sulla rete bus regionale sarà così ampliata in maniera importante per rispondere alle nuove esigenze di mobilità poste dall’apertura della galleria e per far fronte all’atteso aumento della domanda di trasporto.

Fanno parte della rete di trasporto pubblico regionale anche due linee di collegamento con battello. Mentre la linea sul Lago Maggiore (Locarno–Magadino) garantisce il collegamento diretto della regione Gambarogno a Locarno, quella sul Lago di Lugano (Morcote–Porto Ceresio) è stata istituita per garantire un collegamento più veloce ai pendolari della Val Ceresio verso il Pian Scairolo, mediante interscambio battello-bus a Morcote.

A complemento dell’offerta regionale, le linee urbane e locali svolgono un servizio più capillare all’interno dei singoli agglomerati. Con l’imminente apertura di AlpTransit anche questi servizi saranno naturalmente oggetto di adattamento e potenziamento. Le reti bus urbane dei quattro agglomerati cantonali vengono trattate separatamente con rapporti specifici indirizzati ai Comuni interessati. Le linee di interesse locale sono invece di esclusiva competenza comunale e non sono dunque trattate nella revisione dell’offerta del trasporto pubblico: starà, nel caso, ai singoli Comuni farlo.

Le periferie si avvicineranno ai centri
Linee prolungate e potenziate in ogni regione

Se la mobilità in Ticino fosse un corpo umano, la linea TILO ne sarebbe certamente il sistema arterioso. Ma, appunto, per avere una circolazione sana ed efficace occorre un ramificatissimo sistema di vene e vasi sanguigni in grado di raggiungere ogni angolo del corpo. Se si vuole che il Ticino entri per davvero in una nuova era della mobilità occorre quindi potenziare sì la struttura principale, ma anche far sì che essa sia raggiungibile. Ed è proprio questo l’aspetto principale del progetto attualmente in fase di consultazione. Regione per regione il Ticino è stato quasi «vivisezionato» dagli esperti per capire dove intervenire, a partire dal 2021, nel potenziamento dell’offerta. Ecco cosa ne è risultato a grandi linee (sulle modifiche più di dettaglio torneremo nelle prossime edizioni).

Luganese

Le sette linee di bus di Lugano (oltre alla «S») avranno una cadenza di massimo un quarto d’ora dalle 6 alle 24, con un ulteriore aumento nelle ore di punta (ad esempio la linea 3 Breganzona-Pregassona passerà ogni sette minuti e mezzo). Quattro linee subiranno modifiche di tracciato. In particolare sparirà l’anello sulla linea P+R Fornaci-Lugano, e questa assorbirà l’attuale linea «F», che sarà soppressa. I costi totali sono stimati in 30,5 milioni di franchi, di cui quasi 18 da coprire a metà tra Cantone e Comuni (in gran parte Lugano, in ragione di 6,5 milioni). Nel resto del distretto invece a sorridere sono in particolare Medio Vedeggio, Malcantone e Capriasca, che si troveranno con qualche collegamento in più. Le nuove linee saranno tra Bioggio e Cornaredo (tramite la galleria Vedeggio-Cassarate; preludio di quella che sarà la linea tram-treno), tra Tesserete e Lamone (per migliorare il collegamento Capriasca-Valle del Vedeggio), tra Rivera e il Ceneri (per allacciare il comparto del passo del Ceneri al trasporto pubblico), tra Origlio e Lugano Centro (passando per Tesserete, per migliorare il collegamento Capriasca-Centro) e tra Bioggio e Agno (per allacciare Gaggio alla rete dei trasporti). Altre linee verranno prolungate e quasi tutte potenziate.

Bellinzonese

La linea Castione-Arbedo-Bellinzona-Giubiasco-Camorino verrà resa più snella, collegando in modo più diretto la stazione di Castione-Arbedo: non verranno più servite le fermate Villaggio, Chiesa e Posta. Quale compensazione verrà creata una nuova fermata sulla linea 221 in zona Cave. Ma sotto la lente degli esperti ci sono anche la linea Bellinzona-Monte Carasso-Sementina-Giubiasco, la Medie2-Bellinzona-Giubiasco-Camorino-S. Antonino e la Stazione-Ospedale. La rete delle linee urbane non considera invece la linea 4 (Stazione-Artore-Sasso Corbaro), che è classificata come linea locale e di conseguenza interamente finanziata dal Comune di Bellinzona. Lo stesso vale per la prevista nuova linea locale 8 Castione-Claro.

Tre Valli

La rete bus regionale delle Tre Valli è giudicata già oggi piuttosto buona. Rispetto alla situazione attuale è prevista la creazione di due nuove linee che sostituiranno la Airolo-Bellinzona: la Airolo-Biasca-Osogna e la Bellinzona-Claro-Biasca. Con la nuova Bellinzona-Lodrino-Biasca si avrà un nuovo percorso più attrattivo per chi è diretto in centro a Biasca, e sarà collegata alla linea 221, così da creare un collegamento continuo tra le due sponde della Riviera.

Locarnese

Anche nel Locarnese la situazione attuale è giudicata buona, sia a livello urbano che regionale. Per ottimizzarla sarà aggiunta la nuova linea 316 Locarno–Ascona–Brissago che permette di garantire un miglior allacciamento del quartiere Saleggi a Locarno e un percorso più diretto ad Ascona. È pure prevista una riorganizzazione delle linee del Gambarogno, che sarà però attuata dopo il 2021, con la realizzazione dell’infrastruttura necessaria.

Mendrisiotto

L’intelaiatura della rete delle linee bus regionali nel Mendrisiotto e Basso Ceresio rimarrà pressoché invariata rispetto ad oggi. La rete introdotta a dicembre 2015 è stata infatti impostata in maniera tale da essere compatibile non solamente con l’orario dato dal nuovo collegamento ferroviario Mendrisio–Varese, ma anche con gli sviluppi dati dall’apertura della galleria del Ceneri. In particolare il servizio della linea 523 (Mendrisio–Stabio–Gaggiolo), che unitamente alla direttrice Chiasso–Mendrisio rappresenta l’asse più importante, verrà però potenziato e offrirà una corsa ogni trenta minuti in settimana.

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