Le stazioni hanno cambiato volto per non perdere il treno

CENERI 2020

Nell’ultimo lustro le FFS hanno proceduto a rinnovare le infrastrutture nei principali centri del Cantone, investendo milioni di franchi - Se Lugano è destinata a diventare un nodo ferroviario molto importante, Bellinzona ha riacquistato la centralità a tutti i livelli

Le stazioni hanno cambiato volto per non perdere il treno
Il sindaco di Lugano Marco Borradori con l’allora CEO delle Ferrovie Andreas Meyer. © CdT/Archivio

Le stazioni hanno cambiato volto per non perdere il treno

Il sindaco di Lugano Marco Borradori con l’allora CEO delle Ferrovie Andreas Meyer. © CdT/Archivio

Le stazioni hanno cambiato volto per non perdere il treno
La stazione di Lugano. © CdT/Archivio

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La stazione di Lugano. © CdT/Archivio

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Le stazioni hanno cambiato volto per non perdere il treno

© CdT/Archivio

Le stazioni hanno cambiato volto per non perdere il treno
La stazione di Bellinzona, inaugurata nell’ottobre 2016. © CdT/Archivio

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La stazione di Bellinzona, inaugurata nell’ottobre 2016. © CdT/Archivio

Le stazioni hanno cambiato volto per non perdere il treno
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Le stazioni hanno cambiato volto per non perdere il treno

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L’arrivo di AlpTransit ha portato negli ultimi anni a grandi investimenti nelle stazioni ferroviarie dei principali centri del cantone. A Chiasso (dove le FFS mettono sul tavolo 245 milioni), Mendrisio, Bellinzona e Lugano. La nuova veste della stazione sul Ceresio è stata inaugurata alla fine del 2016 e - oltre a un atrio completamente rifatto (in cui sono stati creati spazi commerciali) - vi è stata la realizzazione della nuova funicolare e la presentazione al pubblico della nuova scalinata che porta alla cattedrale. Stazione, quella di Lugano, che nei prossimi anni crescerà ancora. Anzitutto occorrerà eliminare il passaggio a livello di via Basilea (con AlpTransit i convogli saranno più lunghi e arriveranno fino a quel punto) e sistemare l’intera area. Poi - anche in vista dell’arrivo del...

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