Le stelle rossocrociate a S. Pellegrino Sapori Ticino

Evento

Dopo la pausa forzata in primavera la manifestazione enogastronomica propone un nuovo programma tra misure di sicurezza e voglia di rilanciarsi – Dany Stauffacher: «Lavoriamo per portare il turismo di qualità» - FOTO E VIDEO

Le stelle rossocrociate a S. Pellegrino Sapori Ticino
©CdT/Chiara Zocchetti

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Le stelle rossocrociate a S. Pellegrino Sapori Ticino

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Un viaggio inaspettato, tra i gusti e le filosofie di alcuni dei più importanti chef svizzeri. È quello proposto da S. Pellegrino Sapori Ticino che, dopo lo stop forzato della scorsa primavera, ha voluto riproporre una serie di eventi gastronomici di altissimo livello. Il fil rouge delle 15 serate della rassegna gastronomica ticinese, presentate lo scorso venerdì mattina alla Fattoria Moncucchetto di Lugano, sarà appunto «La Svizzera a tavola», con la formula ormai consolidata da 14 edizioni: gli chef dei ristoranti del Cantone che ospitano stellati di fama internazionale, i quali presenteranno alcune delle loro principali creazioni. Un cambio in corsa quindi, rispetto al programma della scorsa primavera che prevedeva la presenza dei più famosi chef spagnoli. «Le deviazioni a volte portano a mete sorprendenti – commenta soddisfatto Dany Stauffacher, deus ex machina della manifestazione – Tra gli chef che presenzieranno ci sono infatti alcuni giovani astri nascenti della cucina mondiale che sono a un passo dal prendere la terza stella Michelin. Vedere i migliori talenti svizzeri all’opera in Ticino, magari prima che raggiungano l’assoluta eccellenza e diventino quindi irraggiungibili, sarà quindi un’esperienza da non perdere»

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Un messaggio ai ticinesi

Ma non è solo la qualità, indiscutibile, dei protagonisti di S. Pellegrino Sapori Ticino a inorgoglire Stauffacher: «Per noi era importante lanciare un messaggio ai ticinesi, in un momento storico difficile. Dobbiamo credere maggiormente nel nostro territorio e nella nostra cultura enogastronomica, consapevoli che il turismo di qualità, quello portato in quest’estate particolare dai nostri connazionali d’oltre Gottardo, è quello che alla fine dà realmente un valore aggiunto al settore alberghiero e della ristorazione. Per questo ci sembrava doveroso optare per una manifestazione che desse più risalto agli chef svizzeri piuttosto che a quelli internazionali». Oltre ai giovani stellati svizzeri, tutti con almeno due stelle, nel programma di S. Pellegrino Sapori Ticino ci saranno due sorprese, particolarmente gradite dagli amanti della buona cucina: Paolo Rota, chef di Da Vittorio, uno dei più importanti 3 stelle europei che ha recentemente aperto anche a St. Moritz (guadagnando immediatamente 2 stelle, ndr), e André Jaeger, considerato il grande maestro dell’alta gastronomia svizzera, tra i pochi chef al mondo a ottenere 19 punti dalla guida Gault Millau. Il firmamento di S. Pellegrino Sapori Ticino si riempie quindi di ulteriori stelle, raggiungendo quasi 300 stelle Michelin e 2800 punti Gault Millau. «Sono numeri impressionanti – commenta Stauffacher – che lasciano intendere la qualità del lavoro. Ma la cosa che in tutta onestà ci rende davvero felici, molto più dei numeri che lasciano il tempo che trovano, è vedere come questi grandissimi della cucina rispondano con entusiasmo ai nostri inviti e diventino veri e propri amici del Ticino, consapevoli che da noi troveranno sempre una terra accogliente in grado di apprezzare le loro creazioni. Questo ci spinge a lavorare ogni giorno con il massimo impegno, ma anche con il sorriso»

Le misure di sicurezza

Inevitabile in questo periodo di timore per l’evoluzione della pandemia pensare alle misure di sicurezza, come spiega il CEO della rassegna gastronomica: «È chiaro che non possiamo vivere nel terrore e dobbiamo proseguire nelle nostre vite, tornando ad andare nei ristoranti e nei luoghi pubblici. Ma non per questo dobbiamo prendere sottogamba le misure sanitarie per evitare rischi per la salute. Non solo ci impegneremo ad attuare tutte le disposizioni previste, ma faremo qualcosa in più di nostra spontanea volontà: i nostri ospiti sono sacri e hanno tutto il diritto di godersi, senza troppi pensieri, una serata meravigliosa, lasciando per qualche ora i problemi della quotidianità a casa». I posti saranno quindi davvero limitati, non oltre le cento persone per serata: «Siamo sempre stati inondati di prenotazioni e quest’anno sarà ancora più difficile accontentare tutti gli appassionati. È una rinuncia per loro e per noi, ma era troppo importante ripartire e lanciare qualche messaggio positivo in un momento pieno di sfide».

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In questo articolo:

  • 1 Mattia Sacchi
  • 2 Sapori Ticino
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