Lo smaltimento dei rifiuti durante l’emergenza coronavirus

Pandemia

Lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta fornisce raccomandazioni alla popolazione, alle persone in quarantena e ai Comuni

 Lo smaltimento dei rifiuti durante l’emergenza coronavirus
©CdT/ Chiara Zocchetti

Lo smaltimento dei rifiuti durante l’emergenza coronavirus

©CdT/ Chiara Zocchetti

La sicurezza dello smaltimento dei rifiuti durante l’attuale situazione straordinaria deve essere garantita, in quanto rientra nell’approvvigionamento di base della popolazione. Lo comunica lo Stato Maggiore Cantonale di Condotta (SMCC) in accordo con le raccomandazioni elaborate dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), dall’Ufficio federale delle strade (USTRA), dalla SUVA e dal Dipartimento del territorio (DT). Il rispetto delle raccomandazioni seguenti consente di mantenere lo smaltimento dei rifiuti e di ridurre al minimo i rischi di contagio da coronavirus.

Raccomandazioni per la popolazione

Alla popolazione si raccomanda di raccogliere rifiuti come le mascherine, i fazzoletti, gli articoli d’igiene e i fazzoletti di carta per poi metterli in un sacco di plastica subito dopo il loro uso. I sacchi di plastica devono poi essere chiusi con un nodo senza essere pressati e gettati nel sacco dei rifiuti del Comune e posto infine in un raccoglitore dei rifiuti munito di coperchio. I sacchi del Comune sono chiusi con un nodo e smaltiti come rifiuti dal servizio comunale di nettezza urbana. La prolungata presenza in casa porta a delle pulizie più frequenti e approfondite della stessa (con particolare riferimento allo sgombro di soffitte o cantine). A tal proposito ricordiamo che la raccolta dei rifiuti speciali è sospesa fino a nuovo avviso. I rifiuti speciali vanno conservati in casa fino alla normalizzazione della situazione. Si raccomanda di recarsi presso i centri o i punti di raccolta solo se assolutamente necessario. I rifiuti non degradabili e puliti destinati alla raccolta separata devono essere conservati il più possibile a casa. L’incenerimento dei rifiuti in giardino e nel caminetto di casa rimane vietato anche nella situazione attuale.

Raccomandazioni per le economie domestiche con persone in quarantena o in autoisolamento

Le economie domestiche con persone ammalate o in quarantena devono rinunciare alla raccolta separata dei rifiuti. Le bottiglie in PET, le confezioni in alluminio, la carta riciclabile, ecc. devono essere smaltite nel normale sacco insieme agli altri rifiuti domestici, al fine di escludere pericoli di contagio. A tali economie domestiche si chiede inoltre di evitare il conferimento degli scarti vegetali nell’apposita raccolta o nell’impianto di compostaggio, ma di smaltirli insieme agli altri rifiuti domestici. È pure richiesto di far portare da terzi il sacco nei punti di raccolta. Se impossibilitati rivolgersi alla Cancelleria del proprio Comune.

Raccomandazione per i Comuni

La raccolta comunale dei rifiuti urbani e degli scarti vegetali provenienti dalle economie domestiche deve essere garantita. I punti di raccolta non gestiti devono rimanere disponibili. Per l’accesso, occorre prevedere un «sistema a singhiozzo».

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