Agenti della cantonale condannati

La Corte delle correzionali ha emesso pene sospese a carico dei due poliziotti accusati di avere picchiato cinque anni fa a Locarno un automobilista ubriaco

Agenti della cantonale condannati

Agenti della cantonale condannati

LOCARNO - I due agenti della cantonale accusati di avere picchiato più volte un automobilista ubriaco nel corso di un controverso intervento effettuato cinque anni fra Tegna e Locarno sono colpevoli. Così ha deciso la Corte delle Assise correzionali, condannando il poliziotto 37.enne – che quella notte era a capo dell'operazione di controllo – a 9 mesi con la condizionale e al pagamento di una multa di 5.000 franchi. Una pena più pesante di quanto aveva richiesto martedì 20 novembre in aula penale la pubblica accusa, rappresentata dal Procuratore generale Andrea Pagani: ovvero 150 aliquote giornaliere da 190 franchi ciascuna. Richiesta che si allineava a quanto era già stato deciso dal suo predecessore, John Noseda, tramite decreto d'accusa, poi impugnato dai due imputati. All'agente di 28 anni, invece, sono state inflitte una pena pecuniaria di 150 aliquote giornaliere da 120 franchi ciascuna (come richiesto dal PG) e una multa di 3.000 franchi.

La Corte, presieduta dal giudice Mauro Ermani, ha confermato le accuse di ripetute lesioni semplici e abuso di potere promosse a carico dei due agenti, che si sono sempre dichiarati innocenti e che sono stati condannati anche a risarcire la vittima, un 33.enne italiano.

La difesa, rappresentata dagli avvocati Andrea Bersani e Brenno Canevascini, ha confermato al CdT di avere già presentato dichiarazione di appello.

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