«Albergo non in riva al lago, ma nell’area dell’ex gas-ex macello»

Locarno

Il Gruppo territorio e ambiente del PS non condivide l’impostazione del Municipio per la variante di Piano regolatore in pubblicazione – Così si «cedono 5.700 metri quadrati di terreno pregiato ai privati»

«Albergo non in riva al lago, ma nell’area dell’ex gas-ex macello»
L’area tra il Centro balneare e lo stabile della società Canottieri, sulla quale si prevede lo sviluppo alberghiero. © CdT/Archivio

«Albergo non in riva al lago, ma nell’area dell’ex gas-ex macello»

L’area tra il Centro balneare e lo stabile della società Canottieri, sulla quale si prevede lo sviluppo alberghiero. © CdT/Archivio

L’albergo non andrebbe insediato in riva al lago, nel terreno adiacente il Centro balneare (CBR) dedicato allo svago e alla ricreazione, ma bisognerebbe piuttosto sfruttare il comparto ex gas di Locarno. È la posizione, nonché l’auspicio, del Gruppo territorio e ambiente della Sezione cittadina del PS, che ha inoltrato al Municipio le proprie osservazioni sulla variante di Piano regolatore «Riva lago», attualmente in pubblicazione.

Nell’analisi svolta dal gruppo «sono state evidenziate molteplici criticità, alcune delle quali già peraltro emerse dall’esame dipartimentale cantonale del 2017, che sottolineava l’assenza di una ‘corretta e completa visione d’insieme’, elemento indispensabile per lo sviluppo centripeto di qualità, come richiesto dalle leggi federali e cantonali in materia di pianificazione del territorio».

La torre strategica
Il PS loda la sensibilità dimostrata dal Municipio nell’ambito del mandato di studio in parallelo del comparto ex gas-ex macello, che si trova a 200 metri dall’area oggetto della variante di Piano regolatore in pubblicazione. E riconosce «l’innegabile qualità del risultato scaturito dalla virtuosa procedura pianificatoria – sostenuta sia dall’Esecutivo che dalla stessa sinistra – in particolare per i contenuti riguardanti il polo tecnologico formativo, l’eco-sostenibilità, le residenze, gli spazi culturali, il centro giovanile, il nido d’infanzia, la casa anziani, gli spazi educativi e multiuso». E questo senza dimenticare l’elemento più imponente dell’intero comparto, «rappresentato dalla torre, che si situa in una posizione strategica rispetto al tessuto urbano e che ricopre un ruolo fondamentale per i suoi contenuti alberghieri e turistici, reputati imprescindibili per il futuro sviluppo di Locarno».

Sacrificio di un’area preziosa
Dall’altro lato, come detto in apertura, si criticano però i «contenuti alberghieri della variante ‘Riva Lago’, i quali, oltre a pregiudicare la sopraccitata torre, andrebbero a sottrarre degli spazi verdi e ricreativi tanto cari alla cittadinanza». Un albergo, rimarca ancora il PS, «attingerebbe a 5.700 metri quadrati di superficie utile lorda attualmente previsti per degli spazi espositivi. Le intenzioni del Municipio sono dunque quelle di privarsi di uno dei terreni più pregiati della città, cedendolo a un privato e sottraendolo alla popolazione e alle future generazioni». L’unico elemento positivo – intravisto dalla sinistra – rimane dunque la «struttura della ‘Marina’, che favorirebbe le attività di svago, sportive e ricreative».

Hotel a poche centinaia di metri
A seguito di tutte queste considerazioni, in conclusione per il gruppo socialista «la soluzione più razionale e pragmatica, in grado di portare un’offerta ricreativo-turistica di qualità, che favorirebbe anche il CBR, che non sottragga terreno prezioso alla comunità e che sia sostenibile dal punto di vista della natura, dell’ambiente e del paesaggio, è quella dei prevedere i contenuti alberghieri nel posto giusto: ovvero nel comparto ex gas-ex macello», appunto a poche centinaia di metri dal comparti in riva al lago. Questa è la giusta strada per raggiungere uno sviluppo centripeto di qualità e soprattutto per una Locarno migliore in cui vivere».

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