Ancora senza coriandoli, ma si mangerà il risotto

Stranociada

A seguito delle misure imposte per contenere la pandemia da coronavirus, il comitato Locarnaval si vede costretto a rinunciare alla notte di festeggiamenti in Città Vecchia – Per regalare almeno un assaggio di carnevale, sarà proposto un pranzo domenicale in piazza Grande

Ancora senza coriandoli, ma si mangerà il risotto
Niente festeggiamenti in Città Vecchia e trasloco in piazza Grande per la risottata. © Garbani

Ancora senza coriandoli, ma si mangerà il risotto

Niente festeggiamenti in Città Vecchia e trasloco in piazza Grande per la risottata. © Garbani

La pandemia, con l’evoluzione dei contagi non certo positiva di queste settimane, mette un freno anche al carnevale di Locarno. Malgrado gli sforzi profusi nel cercare valide soluzioni, infatti, il comitato Locarnval si vede costretto a rinunciare ai tradizionali bagordi notturni in Città Vecchia. Ma gli organizzatori non si lasciano scoraggiare dalla seconda rinuncia obbligata. Così proporranno comunque un evento che faccia respirare l’aria del carnevale in piazza Grande. E per il futuro anticipano già di pensare a un evento completamente rinnovato.
«A seguito delle disposizioni emanate dal Cantone e dalla Confederazione riguardo all’organizzazione dei carnevali, che prevedono nello specifico il controllo dei certificati Covid, e dopo aver esaminato diversi scenari tra cui anche lo spostamento in altri luoghi al chiuso e all’aperto, come il Palexpo FEVI e la rotonda di piazza Castello, il comitato organizzativo Locarnaval, in accordo con il Municipio, ha deciso di rinunciare all’organizzazione dei bagordi notturni del venerdì per questioni di sicurezza e di costi», si legge dunque in una nota diramata ieri.

Spirito da mantenere vivo
Come detto, è però viva la volontà di proporre almeno un piccolo assaggio di carnevale. In modo da regalare, per una giornata, la possibilità di sostituire perlomeno simbolicamente la mascherina igienica con una colorata maschera. Così il comitato organizzativo proporrà comunque la tradizionale risottata, che per l’occasione si sposterà nella splendida e ampia cornice di piazza Grande, appunto molto più capiente della piazza S. Antonio in Città Vecchia. Invece del sabato abituale, va inoltre rilevato, la risottata verrà proposta domenica 27 febbraio.
Per il presidente di Locarnaval Lorenzo Manfredi, con il suo team e il Municipio, si tratta di «una soluzione che permetterà di mantenere vivo anche a Locarno lo spirito carnascialesco». E anche di regalare alla popolazione del Locarnese una giornata di divertimento, musica e l’immancabile risotto della corte di Re Pardo II.

Tante idee per il futuro
Come accennato in apertura, il comitato, con il supporto del Municipio, sta però già lavorando a pieno regime alle future edizioni del carnevale locarnese. «Una Stranociada reinventata e rinnovata, che per l’edizione 2023 si presenterà in una veste completamente nuova: forse Re Pardo II e la sua corte riusciranno ad accaparrarsi le chiavi della città per non una, ma ben due nottate di bagordi?», conclude la nota di Locarnaval.

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