Ascona spegne le luci rosse dove si abita

Adottata la variante pianificatoria che vieta la prostituzione nelle zone residenziali – Il Legislativo ha approvato anche gli incentivi per diventare un borgo più ecologico

Ascona spegne le luci rosse dove si abita

Ascona spegne le luci rosse dove si abita

LOCARNESE - Anche ad Ascona niente lucciole dove si abita. La proposta del Municipio di porre delle restrizioni all'esercizio della prostituzione ha ottenuto il benestare del Legislativo, che all'unanimità ha approvato martedì sera la variante di Piano regolatore (PR). Variante che introduce – sull'esempio di quanto già fatto da altri Comuni ticinesi – il concetto di molestia, anche immateriale. «Moleste – recita il nuovo articolo delle norme di applicazione del PR – sono le attività che, per le loro caratteristiche, producono immissioni, dirette o indirette, materiali o immateriali, che, per natura, intensità, frequenza, durata e orari, risultano inconciliabili con la funzione abitativa». Ecco, dunque, che le attività a luci rosse sono bandite dalle zone a vocazione prevalentemente residenziale.

Spente le luci rosse dove si abita, si accendono quelle verdi. Verdi come gli incentivi a favore del risparmio energetico, dell'uso di energie rinnovabili e della mobilità sostenibile previsti dal nuovo Regolamento comunale, approvato – anch'esso all'unanimità – dal Legislativo del borgo. Regolamento che, di fatto, è una naturale evoluzione del Piano energetico comunale adottato nel 2016. Nell'ambito del quale, come ha ricordato il municipale Stefano Steiger, è stata promossa l'apertura di un ufficio energia e di uno sportello di consulenza, nonché l'organizzazione di incontri informativi per privati e rappresentanti dei vari settori. Mentre in ambito pubblico «abbiamo dato mandato di valutare quali stabili comunali sono idonei per la posa di pannelli solari e l'eventuale realizzazione di una centrale termica in zona Scuole».

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