Aumentano i curiosi e si prolunga il concorso per il palazzo dei sogni

Centovalli

Potranno ancora farsi avanti fino a fine gennaio gli interessati a dare un contenuto alla storica Casa Tondü di Lionza

Aumentano i curiosi e si prolunga il concorso per il palazzo dei sogni
Palazzo Tondü fu edificato nel 1600 da una famiglia centovallina emigrata in Italia. ©CdT/Archivlio

Aumentano i curiosi e si prolunga il concorso per il palazzo dei sogni

Palazzo Tondü fu edificato nel 1600 da una famiglia centovallina emigrata in Italia. ©CdT/Archivlio

A fine settembre (come anticipato dal Corriere del Ticino) erano una ventina, oggi hanno raggiunto quota trenta gli interessati a dare un contenuto allo storico Palazzo Tondü di Lionza. In teoria ci sarebbe stato tempo ancora un mese per farsi avanti, ma la fondazione promotrice del singolare concorso riguardante l’importante testimonianza delle emigrazione ticinese dalle valli ha deciso di prolungare il termine per la presentazione delle idee, spostandolo a fine gennaio. E questo, si legge in una nota, a causa della situazione sanitaria e per l’inagibilità della strada delle Centovalli. Una trentina, come detto, coloro che ad oggi hanno richiesto il formulario di partecipazione. Come già segnalato qualche settimana fa, si tratta per lo più di architetti e professionisti legati al mondo della cultura e del turismo. Ricordiamo che, pur lasciando la più ampia libertà di immaginare il futuro della struttura, la Fondazione Casa Tondü ha posto alcuni vincoli: la conservazione della sostanza monumentale e l’apertura verso il territorio, che dovrà poter interagire e beneficiare di ricadute socioeconomiche.

Già molte anche le visite

«Molte – si legge ancora nella nota diffusa dai promotori del concorso – le visite organizzate che hanno permesso ai partecipanti di rendersi conto che il ‘Palazz’ non ha praticamente subito modifiche durante più di tre secoli e di lasciarsi ispirare dal fascino che trasuda». Non tutti coloro che hanno finora manifestato il proprio interesse (diverse, fra l’altro, le richieste provenienti anche dall’estero) parteciperanno necessariamente al concorso. Il loro numero si conoscerà dunque dopo il 31 gennaio. L’auspicio della fondazione, conclude il comunicato, «é che chiunque nutra un interesse verso il recupero di un edificio storico, la sua riqualifica e la definizione di una destinazione concreta, economicamente sostenibile e duratura nel tempo si lasci coinvolgere e partecipi al concorso, il tempo non è ancora scaduto».

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